Il Tirreno

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Più di mille multe in sei giorni

Claudia Della Verde
Più di mille multe in sei giorni

Orbetello, record di "furbetti" al volante pizzicati dall'autovelox

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ORBETELLO. Più di mille veicoli colti in eccesso di velocità. Venerdì nero per i viaggiatori che si son visti arrivare a casa multe salate per aver infranto i limiti di velocità sulla strada statale Aurelia. Un autovelox mobile, posizionato dalla polizia municipale di Orbetello, li ha pizzicati al chilometro 139 in prossimità del bivio di Ansedonia sud. L'impianto mobile è stato posto dal Comune di Orbetello secondo le direttive dettate dalla Procura della Repubblica e dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti.  Il periodo di analisi è andato dalla prima settimana di settembre alla metà di ottobre per un totale di sei giornate di osservazione.  Le temute contravvenzioni sono arrivate a destinazione questi giorni. Si parla di un numero abbastanza consistente di multati, come conferma il comandante dei vigili urbani di Orbetello Francesco Bettazzi che fa un resonconto: praticamente un migliaio di scatti per una media che si aggira quotidianamente tra i cento e i centocinquanta veicoli colti in eccesso di velocità.  «In quel tratto di strada dove è ben visibile un cartello indicativo di velocità fissato per settanta chilometri orari - spiega il capo della municipale - in pochi seguono la norma».  Si sentano tranquilli i veicoli che abbiano sfiorato con la lancetta l'indicazione degli ottanta chilometri all'ora, vista una tolleranza del 5%, percentuale decurtata al momento della rilevazione. Per tutti gli altri verranno applicate, secondo l'articolo 142 del codice della strada, sanzioni che vanno da un minimo di 39 euro a un massimo di 2.220, limite estremo per chi abbia ecceduto oltre i sessanta chilometri orari rispetto alla prescrizione. Da non trascurare inoltre le penalizzazioni sui punti della patente. È stato convincimento comune che l'autovelox attivo fosse quello posizionato in prossimità dell'incrocio delle Quattro Strade. In realtà il casottino incriminato risulta essere ancora vuoto, a differenza di un invisibile sorpassometro posto nelle vicinanze della località Osa di Fonteblanda.  C'è da immaginare che da parte loro, quindi, tutti i guidatori terranno gli occhi ben aperti e continueranno a rallentare al chilometro 146 della SS Aurelia, trattandosi di un incrocio particolarmente pericoloso nel quale l'inserimento e l'attivazione del dispositivo di controllo potrebbe avvenire da un giorno all'altro.

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