La manifestazione
LIdv attacca il coordinatore Mauro Pasquali
«Paolo Mazzocco scelto ignorando la base»
Al.Fae.
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Paolo Mazzocco 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA MARITTIMA. Vuole chiarezza quella che si firma «la maggioranza degli iscritti all'Idv di Massa Marittima». Vuole sapere se sarà Paolo Mazzocco il prossimo assessore in giunta di targa dipietrista e come si sia raggiunta questa decisione da parte del coordinamento provinciale, visto che loro «non sono stati più convocati». Oggi però la sigla del partito è tornata agli onori delle cronache di Massa Marittima dato che è stato ufficializzata l'entrata di un dipietrista al posto dell'assessore dimissionario Isabella Bolognini. E anche quella frangia, ora, vuole dire la sua. «Gli iscritti all'Idv - si legge in una nota - visto che ormai da ben tre mesi, dopo il commissariamento del loro circolo, non hanno più avuto modo di essere convocati, né consultati, né hanno avuto modo di conoscere i risvolti della politica locale, favoriti e determinati dal coordinatore provinciale Mauro Pasquali, chiedono che almeno pubblicamente, dal momento che le "comunicazioni interne" si sono ormai interrotte da tempo, il coordinatore stesso faccia chiarezza e risponda su quanto si sta configurando nel rapporto tra Idv locale e il Pd che amministra il Comune». Infatti, tutte queste domande di chiarezza sono rivolte a Pasquali. «È vero che Mazzocco, ex capo della lista civica Massa Comune sarebbe il prescelto a svolgere la funzione di nuovo assessore nella giunta Bai?». Ed è vero «che tale scelta è stata operata esclusivamente dalla volontà del coordinatore senza ascoltare neppure in via personale l'opinione dei membri del circolo?». Ed ecco che si riapre la ferita interna ai dipietristi. «Come si configura un'eventuale scelta della persona fatta in via personale e fiduciaria, senza aver sentito l'opinione della base del partito?». Per gli iscritti, potrebbe equivalere «ad un metodo antidemocratico identico alla nomina dei parlamentari fatta direttamente dai leaders dei partiti, metodo che l'Idv ha sempre definito antidemocratico, di taglio berlusconiano e nettamente aborrito da noi». Ma le domande tornano subito al livello locale. «Come può pretendere Pasquali di avere l'appoggio e l'apporto degli iscritti massetani se questi non sono mai stati coinvolti nelle recenti vicende politiche locali. E con quale speranza Mazzocco potrà ritenersi rappresentante di un partito che in larghissima maggioranza non ha dato a lui, mai, alcuna fiducia politica?». Vogliono delle risposte, questi iscritti. «All'interno del partito nessuno ha mai preso in considerazione le nostre proposte e proteste e riteniamo che nessuno possa agire personalmente a nome del partito, senza però volerne applicare i principi e le regole democratiche». «Neppure un coordinatore provinciale - dicono - può farlo senza mostrare al contempo un serio e immotivato "disprezzo" delle opinioni e delle proposte della base, che da sempre da vita e risorse a qualsivoglia partito».
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