Il Tirreno

Grosseto

In fin di vita per il calcio del cavallo

Francesca Gori
<b>GRAVISSIMO.</b> Antonio Columbu in sella al suo cavallo
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GRAVISSIMO. Antonio Columbu in sella al suo cavallo

Allenatore gravissimo, stava facendo entrare il purosangue nella gabbia

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 GROSSETO. Antonio Columbu è uno che con i cavalli ci sa fare. Ci lavora da sempre, sa come prenderli. Ma ieri al Casalone la sua bravura non è servita ad evitare il peggio: un calcio doppio, sferrato da un castrone baio di cinque anni che stava cercando di far entrare nella gabbia per la partenza della gara.  Sun over the hill ha scalciato e ha preso in pieno il suo allenatore nello stomaco. Un colpo violentissimo. Columbu, 39 anni è finito a terra, alle gabbie è arrivata l'ambulanza del servizio interno dell'ippodromo che lo ha caricato e lo ha portato di corsa al Misericordia, mentre il suo castrone baio cominciava a correre. Il purosangue è arrivato terzo, nella sua gara. Antonio Columbu invece è arrivato al pronto soccorso dove è stato prima rianimato, poi operato d'urgenza all'addome. Un'emorragia interna ha rischiato di ucciderlo.  L'incidente è successo ieri pomeriggio, durante il gran finale di stagione al Casalone. In pista tre grandi corse a ostacoli e tante prove in piano. Da ieri mattina, Antonio aveva seguito i suoi cavalli. Quelli che sono dentro i box della sua scuderia, all'interno dell'ippodromo. Sapeva bene che far entrare nella gabbia Sun over the hill non sarebbe stato un gioco da ragazzi. Il purosangue, infatti, ha dato da fare agli addetti dell'ippodromo più di una volta. È un cavallo che in pista spinge, ma che ha un brutto carattere.  Antonio però, sa come fare. Spesso c'è riuscito, a farlo entrare senza troppe storie. Ieri ha cercato di fare quello che ha sempre fatto: è andato dietro al cavallo, lo ha spinto, insieme ai dipendenti del Casalone che stavano cercando di farlo andare avanti, di entrare nella gabbia, come tutti gli altri cavalli in gara. Antonio era sicuro di quello che faceva. Ma Sun over the hill, non ne voleva sapere e ha scalciato con entrambe le zampe riducendo il suo allenatore quasi in fin di vita.  Il cognome Columbu, nell'ippica, racconta una storia: quella di una famiglia sarda che con i cavalli ci lavora da sempre. I fratelli di Antonio, che vive a Grosseto da una decina d'anni ed è sposato con due figli, sono entrambi fantini. Davide, ieri mattina ha saltato al Casalone, era in gara. Suo fratello Massimo, è un fantino che corre palii.  Antonio invece, aveva scelto di fare l'allenatore, dopo una vita passata a correre palii a pelo. E nell'ambiente, chi lo conosce, lo sa bene come è fatto: un uomo che non ha paura di niente, che sa dove mettere le mani quando si tratta di cavalli.  Ieri però, è stata una brutta giornata. All'ippodromo, il castrone baio è arrivato terzo. Il suo allenatore, invece, è finito all'ospedale, operato d'urgenza all'addome, per bloccare quell'emorragia che lo stva per uccidere e cercare di salvare il fegato.

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