Attenzione
Feniglia, tre nodi da sciogliere
Fra.Go.
◗
LA DIFESA. Gli avvocati Bruno Leporatti e Carolina Flick Quattro specialisti per la perizia psichiatrica
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Tre accertamenti per il presunto omicidio di cui è accusata Laura Pettenello, 45 anni, la mamma del piccolo Federico Cassinis, morto affogato nelle acque della Feniglia i 9 agosto. Ieri mattina, in tribunale, gli avvocati della commercialista romana Carolina Flick e Bruno Leporatti si sono trovati un'altra volta in aula con il gip Marco Mezzaluna e il pm Maria Navarro per l'incidente probatorio, durante il quale sono stati conferiti gli incarichi per la perizia psichiatrica per accertare lo stato di salute mentale della donna. Il giudice ha affidato l'incarico al professor Massimo Ammanniti, ordinario di psicopatologia generale alla Sapienza, che sarà affiancato dal dottor Romano Fabbrizzi, neurologo e psichiatra di Grosseto. I difensori di Laura Pettenello invece hanno nominato come consulenti di parte il professor Maurizio Marasco, associato di ruolo di psicopatologia forense e criminologia alla Sapienza e lo psichiatra Gabriele Mandarelli. Oltre all'acquisizione e all'esame di tutti i documenti clinici della donna accusata di aver ucciso suo figlio, i periti dovranno rispondere ad altre domande. Tre su tutte, quelle che serviranno a delineare un quadro più chiaro al dibattimento: se Laura è capace di intendere e di volere, se il vizio di mente, una volta accertato, abbia potuto giocare un ruolo sull'uccisione del piccolo Federico e se la commercialista romana rappresenti un pericolo per la società. Risposta, questa, che servirà a capire se Laura potrà tornare a casa o se invece dovrà restare in clinica dove si trova ora su ordinanza di custodia cautelare firmata appunto dal giudice. I nodi da sciogliere, nella vicenda della Feniglia, sono ancora tanti. Oltre alla perizia medico-legale e a quella psichiatrica, il gip ha anche incaricato un consulente informatico che sta studiando i file del pc di Laura Pettenello. La perizia psichiatrica sulla donna accusata di aver ucciso suo figlio, facendolo annegare nelle acque della Feniglia, comincerà il 7 dicembre. In aula invece si tornerà il 24 marzo, con la prima udienza durante la quale verranno appunto ascoltati i periti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
