Il Tirreno

Grosseto

«Continuerò a vigilare sulle ferrovie»

Elisabetta Giorgi
<b>SINDACO.</b> Emilio Bonifazi
◗
SINDACO. Emilio Bonifazi

Il sindaco: «Stazione depotenziata. Nessuno sconto a Trenitalia»

3 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETO. «Nessuno sconto a Trenitalia. Il Comune non ha mai smesso di vigilare sul fatto che Trenitalia non stabilisca soppressioni di treni o ulteriori riduzioni di servizio per la nostra città ma confermi gli impegni presi. Continuerò a battermi anche e soprattutto sulla questione della sicurezza e della soppressione dell'ufficio verifiche, che espone Grosseto a continui pericoli». Il sindaco Emilio Bonifazi risponde così all'opposizione consiliare che gli ha rivolto un'interrogazione accusandolo di disinteresse. In mano ha un dossier "ferroviario", un faldone di documenti che ricostruisce il percorso compiuto dall'amministrazione nel seguire passo dopo passo il depotenziamento progressivo della stazione di Grosseto. «Le istituzioni locali, Comune, Provincia e Regione - attacca Bonifazi - sono state le prime a capire le ragioni dei pendolari e a reagire con decisione reclamando smentite e chiarezza che sono state ottenute. Non abbiamo fatto e non faremo sconti a nessuno. Personalmente - prosegue - ho collezionato un pesante fascicolo di lettere, proteste e quesiti scambiati con Trenitalia e i diversi ministri a partire dal mio primo insediamento. Sto continuando a farlo, i miei contatti sono sempre stati continui. Qualunque tentativo di colpire ulteriormente la già fragile condizione infrastrutturale del territorio sarà combattuto con determinazione. Trenitalia e il ministro Matteoli non possono pensare di far pagare la carenza di fondi a un territorio che ha già dato troppi sacrifici al settore ferroviario». Rispondendo all'opposizione che gli ha presentato mozioni e interrogazioni, prosegue il sindaco, «dov'erano anni fa i grillini quando io mi stavo battevo sui treni?». A dimostrarlo - spiega il sindaco - è il fascicolo comunale che parte dal 2007 con una lettera-denuncia inviata all'allora ministro dei trasporti Bianchi, a Ferrovie dello stato e a Trenitalia e che riepiloga i problemi punto per punto. Dal progressivo automatismo delle stazioni ai lavoratori decimati, dall'accentramento dei servizi su Pisa al depotenziamento di Grosseto. Seguono le risposte dell'Ad di Ferrovie Mauro Moretti, e comunicazioni su un potenziale dramma sventato: un treno merci carico di Gpl che due anni fa prese fuoco e avrebbe potuto esplodere causando una tragedia simile a quella di Viareggio. Intervennero vigili del fuoco e personale verificatore; personale (quest'ultimo) che tuttavia è stato smantellato. Su questo punto Bonifazi rilancia l'allarme. «Sono molto preoccupato - spiega - Una volta su un milione le disgrazie succedono e non si può pensare che una città come Grosseto sia privata dei servizi che essenziali. Un esempio su tutto: l'ascensore sotto ai binari della stazione di Grosseto. Se si rompe mentre un disabile in carrozzina è dentro, questo resterà bloccato finché non arriveranno verificatori da Pisa e Livorno. Una situazione inaccettabile». Il sindaco rilancia dunque l'allarme sicurezza, e intanto mostra la nota con cui Trenitalia smentisce la ventilata soppressione dei quattro treni Eurostar city. Bonifazi quella nota l'ha nel suo faldone: «la ritengo un impegno solenne, sul cui mancato rispetto vigilerò».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa