Il Tirreno

Grosseto

Aree a rischio, soldi bloccati

<b>EX SINDACO.</b> Attilio Brothel
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EX SINDACO. Attilio Brothel

Isola del Giglio, l'opposizione contro il sindaco: «L'ex giunta ha avuto 685mila euro per sistemare le zone ma i progetti sono al palo»

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 ISOLA DEL GIGLIO. All'isola del Giglio urgono i lavori ma quasi 700mila euro di finanziamenti sono praticamente congelati e i problemi restano al loro posto.  A sollevare la questione è il gruppo consiliare di minoranza guidato da Attilio Brothel, che al sindaco Sergio Ortelli rinnova lo stimolo a mettere in sicurezza da un punto di vista idrogeologico il versante Castello - Arenella, in passato interessato da una pericolosa frana e individuato come area a rischio. Stessa sollecitazione riguarda il fosso delle Cannelle.  «Durante il precedente mandato amministrativo - ricorda il gruppo di minoranza - il problema fu affrontato in modo serio, e forse per la prima volta, con la pulizia dei fossi (che oggi viene continuata), la ricognizione idrogeologica dell'isola e l'individuazione dei versanti pericolosi». Il punto è che «con un progetto presentato al ministero dell'ambiente fu assegnato un finanziamento per 685 mila euro, ma con la nuova amministrazione tutto è rimasto congelato». L'opposizione "striglia" la maggioranza e la sollecita a intervenire con i lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione: «eseguire i lavori dei progetti, persistere con le manutenzioni dei fossi, attivare nuove azioni di protezione civile. Quello che intendiamo segnalare è che non ci pare che il sindaco abbia, anche in questo campo, apportato alcun tipo di innovazione, ma solamente (quando è andata bene) mantenuto quanto avviato in passato». La questione, secondo il gruppo, dev'essere invece trattata in maniera seria «preparando il territorio a ricevere quelle che vengono definite come "bombe d'acqua". Fino a oggi non ci sembra che il sindaco abbia dato risposte concrete ed esaurienti, pur disponendo l'amministrazione dei soldi nel cassetto. Sarebbe ora di muoversi, perché i rischi sono alti. Sulla problematica abbiamo relazionato molto, sia al momento del passaggio di consegne delle amministrazioni (2009) che successivamente attraverso una serie innumerevoli di interventi e interrogazioni».

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