Il Tirreno

Grosseto

Ucciso da infarto davanti al pc

<b>IL DRAMMA.</b> Andrea Cigni &egrave; stato ucciso da un infarto
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IL DRAMMA. Andrea Cigni è stato ucciso da un infarto

Muore a 50 anni dipendente dell'Enel padre di due figli

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 MASSA MARITTIMA. Andrea Cigni è davanti al pc e sta tenendo una lezione ai colleghi dell'Enel. Improvvisamente si accascia. Tutti credono che si sia piegato per prendere un foglio caduto. Ma lui non si alza più. Ucciso a 50 anni da un infarto.  Una tragedia successa ieri alle 11.30. Originario di Massa Marittima e residente a Empoli, Andrea Cigni si trova a Livorno per tenere un corso di formazione, come docente, ai colleghi del centro operativo di via Nord, una quarantina di persone.  La lezione scorre tranquilla quando all'improvviso il cinquantenne si piega in avanti. Passano pochissimi istanti e i colleghi si rendono conto che si tratta di un malore grave. Immediatamente scatta l'allarme al 118 mentre alcuni dipendenti dell'Enel cercano come meglio possono di soccorrere l'amico e collega. La sala operativa invia sul posto un'ambulanza della Misericordia di Montenero e una della Svs. Il medico e i volontari iniziano subito le manovre di rianimazione. Ma purtroppo c'è poco da fare. Il cuore del cinquantenne non dà segni di ripresa. Sul posto arrivano i carabinieri per i rilievi, poi il servizio funebre della Svs per la rimozione della salma, che viene portata al cimitero. Sono in fase di accertamento le cause del decesso, ma l'ipotesi più probabile per ora è l'infarto.  Intanto, i colleghi dell'Enel si recano a Empoli a casa della vittima per avvertire la moglie. Un fulmine a ciel sereno, la donna è distrutta dal dolore.  Nel pomeriggio di ieri nell'abitazione di Cigni c'è un via vai di parenti, amici e colleghi che manifestano la loro vicinanza alla moglie.  Andrea Cigni lavorava come dipendente di Enel infrastrutture e reti, nell'Unità esercizio rete di Firenze (della direzione territoriale Toscana e Umbria).  Sposato e con due figli, il 50enne era entrato giovanissimo all'Enel, nel 1980, come perito industriale. Successivamente, dopo un'esperienza in geotermia a Larderello, si era trasferito all'esercizio rete presso il centro operativo di Firenze.  L'Enel e tutti i colleghi lo ricordano con affetto: «Professionale e preparato, con grande calore ci stringiamo intorno alla famiglia e partecipiamo al suo dolore». L.L.

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