Il Tirreno

Grosseto

Sistema scuola, nuova mappa

Paola Villani

Proposta di accorpamento: esisteranno solo due istituti comprensivi

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 FOLLONICA. La nuova organizzazione scolastica follonichese inizia ad essere realtà: il Comune fa la sua proposta per l'accorpamento delle materne, elementari e medie della città di Follonica. Dal prossimo anno cambierà ancora una volta il sistema scuola, non ci saranno più divisioni tra infanzia primarie e medie, esisteranno solamente due istituti comprensivi con un dirigente ciascuno.  La questione nella città del Golfo è come dividere le scuole, visto il fatto che il numero degli allievi presenti (più di duemila) porta alla creazione di due realtà diverse. La nuova suddivisione ha alla base il fatto che i percorsi diventano imposti, cioè quando un bambino entra in una materna avrà davanti un iter ben preciso, dove ci sarà la possibilità di scegliere solo le elementari da frequentare mentre la scuola media sarà obbligatoriamente quella.  Il Comune di Follonica ha quindi elaborato una sua proposta, già ventilata dall'assessore alla pubblica istruzione Maria Luisa Bernardi nel corso di una prima riunione informativa fatta con le famiglie degli alunni follonichesi. L'istituto comprensivo numero uno potrebbe essere così composto: scuole d'infanzia Campi Alti (122 alunni) e via Marche (162 alunni); scuole primarie via Cavour (110 alunni), Senzuno (117), e via Litoranea (222 alunni), medie di via Gorizia (301 alunni) per un complessivo totale di 1034 studenti.  L'istituto comprensivo numero due invece potrebbe avere come materne il Fontino (140 alunni), la scuola gestita dalla suore (80 alunni), Cassarello 2 (74 alunni); le elementari sarebbero invece quelle di via Varsavia (229 alunni), via Buozzi (223 alunni), e infine le medie dell'Ilva (300 alunni) per un totale di 1046 studenti. In questa maniera l'offerta formativa rimarrebbe equilibrata, specie per quanto riguarda le elementari poiché entrambi gli istituti vedrebbero la presenza di una scuola a tempo pieno e una a tempo normale.  Questa la proposta dell'amministrazione che verrà poi passata alla Regione Toscana, alla Provincia di Grosseto e alla Conferenza dell'Istruzione, che avranno il compito di approvare o meno questa scelta.  La cosa più complicata adesso sarà rispondere a tutte le domande dei genitori dei ragazzi: già durante la prima riunione le perplessità sollevate furono molte, specie sul fatto che in questo modo chiaramente si limita l'opzione di scelta, e già è polemica.

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