Il dolore
Accolti i due ricorsi del Comune di Follonica
Il Tar annulla la Via l'inceneritore deve fermarsi
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INCENERITORE. Limpianto di Scarlinoenergia 2 MINUTI DI LETTURA
SCARLINO. Colpo di scena a Scarlino. Il Tar della Toscana, con la sentenza numero 1766, ha annullato il riesame della Via proposto dalla Provincia per l'inceneritore di Scarlinoenergia. In sostanza ha annullato tutto il procedimento che ha dato il via libera all'impianto, disponendo che servirà una nuona Valutazione d'impatto ambientale. E, di conseguenza, anche una nuova Aia. La sostanza è che l'impianto deve smettere, da subito, di bruciare il Cdr. Si tratta del ricorso al Tar che fu fatto dal comune di Follonica contro la Provincia, l'Asl, l'Arpat, il Genio e l'Ato 9 Rifiuti. In realtà i ricorsi sono due ma, essendo analoghi, sono stati riuniti dal Tar stesso. Quello che il Tar contesta, in una sentenza di alcune decine di pagine, è in particolare lo studio, commissionato all'università di Siena, sull'impatto sull'ambiente dell'impianto stesso. Gli studi furono fatti, come peraltro avviene in questi casi, prima dell'apertura dell'impianto prima, cioè, dell'entrata in esercizio. Il Tar ha stabilito invece che in questo caso non siano provanti. La società farà ricorso al Consiglio di Stato. «Scarlino Energia - commenta Moreno Periccioli - ha appreso la decisione del Tar di annullamento della Via e dell'Aia relative alla propria attività di recupero di energia. Con il massimo rispetto per il lavoro amministrativo della Provincia e per la decisione Tribunale amministrativo, siamo certi che questa sentenza non intacca la sostanza del problema che è la gestione dell'impianto. Nel corso della nostra attività abbiamo dimostrato di aver operato bene, nel rispetto assoluto della normativa e dei limiti ben più severi relativi alle emissioni previsti dall'Aia oggi annullata. Lo hanno dimostrato i sopralluoghi effettuati puntualmente nel nostro impianto e le verifiche degli enti proposti ai controlli. Siamo quindi sicuri di aver fatto un buon lavoro che sarà motivo oggettivo e concreto di valutazione sostanziale e che supererà ogni eventuale carenza burocratica. Questa sentenza potrà avere concrete ripercussioni sull'attività ordinaria ma non potrà dare problemi a lungo termine».
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