Sicurezza
«Fosse vero, rientrerebbe nel paranormale»
La scienza è scettica e il professor Barazzuoli spiega perché
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GROSSETO. Superpoteri, suggestione o supersensibilità? Quello che Lido Goracci fa da quasi mezzo secolo, con la spontaneità di un bimbo e senza pretendere riconoscimenti, lascia quanto meno turbati. E con tanti punti interrogativi in attesa di risposta. La chiediamo al professor Piero Barazzuoli (nella foto), docente di Idrogeologia all'università di Siena. Professore, come si spiega questo fenomeno? «Se fosse vero, sarebbe un fenomeno paranormale e quindi non sarei io la persona più adatta a rispondere a questa domanda. Facendo un paragone col campo medico, sono come i guaritori rispetto ai medici; c'è chi ci crede e chi no. Si sa che l'effetto placebo è potente, però i rabdomanti almeno non fanno del male a nessuno». Però spesso c'azzeccano? «Se conosco un posto e so che c'è la falda, non faccio altro che mettere a frutto le conoscenze che ho. A Roselle si sa che ci sono sorgenti termali, non si tratta di trovare l'acqua: l'acqua c'è». E quella bacchetta che si muove? È possibile che una spiccata sensibilità possa far percepire una qualche energia? «Non saprei. L'acqua sotterranea si muove di un centesimo di millimetro al secondo, o anche più lentamente. L'effetto elettromagnetico si rileva male anche con gli strumenti». Cosa dice la geologia a proposito dei rabdomanti? «Io non conosco nessun testo di idrogeologia che li prenda nemmeno in considerazione». F.F.
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