Il dolore
L’esponente di “Fare Grosseto” ritiene di aver diritto al seggio in consiglio, gli si oppone Simone Marchetti
Elezioni comunali: «Ricontare le schede»
Enrico Pizzi
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DUELLANTI Amedeo Gabrielli e (a destra) Simone MarchettiIl Tar accoglie il ricorso presentato da Amedeo Gabbrielli, primo dei non eletti
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GROSSETO. Il Tar della Toscana ha ordinato che siano ricontati i voti per l'assegnazione dei seggi ai candidati della lista Udc-Api-Fare Grosseto in consiglio comunale: dopo il ricorso presentato da Amedeo Gabbrielli, primo dei non eletti, il Tribunale amministrativo regionale ha disposto che siano verificati i voti nulli e contestati in 38 delle 75 sezioni elettorali del Comune di Grosseto. Quelle indicate nel ricorso di Gabbrielli e in quello, incidentale, presentato dal suo collega di lista, ma attuale "concorrente" Simone Marchetti (Api). Dal voto del 15-16 maggio scorso, infatti, la lista di cui Gabbrielli e Marchetti facevano parte ha ottenuto due seggi in consiglio comunale e, nel gioco delle preferenze, era finita con un outsider come Jacopo Tonelli, nipote del presidente della Camera di commercio Giovanni Lamioni e in lista in quota Udc, che era risultato primo degli eletti con 396 preferenze, mentre Marchetti era il secondo degli eletti con 379 preferenze. Gabbrielli aveva dovuto accontentarsi di 360 preferenze, ma l'esponente di Fare Grosseto ha deciso che non era il caso di chiuderla così, senza combattere e dunque ha fatto ricorso al Tar chiedendo l'annullamento delle operazioni elettorali e della proclamazione degli eletti, sostenendo che gli sarebbero stati tolti, perché annullati ingiustamente, 49 voti di preferenza, in una dozzina di sezioni. Con 409 preferenze l'esponente di Fare Grosseto sarebbe stato eletto in consiglio comunale. Alle ragioni di Gabbrielli, però, ha risposto il secondo degli eletti, Simone Marchetti, sostenendo nel suo ricorso incidentale che in 28 sezioni non gli sarebbero state attribuite ben 51 preferenze regolarmente espresse in suo favore. Una circostanza che, se verificata, farebbe venire meno l'interesse di Gabbrielli a fare ricorso e lo renderebbe inammissibile. Il Tar, dunque, ha ordinato di riconteggiare i voti nel contraddittorio delle parti che potranno far mettere a verbale le loro osservazioni. Il Tribunale ha nominato organo verificatore il prefetto di Grosseto, che potrà delegare un funzionario, e la verifica dovrà avvenire entro 60 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, dopodiché e dovrà essere depositata una relazione, corredata dal verbale delle operazioni di verifica eseguite e delle schede verificate. L'udienza per la trattazione della causa, dopo il riconteggio, è stata fissata al 6 marzo del prossimo anno.
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