Il Tirreno

Grosseto

Terme extralusso per cavalli

Francesca Ferri
<b>COME A SATURNIA</b> I butteri facevano curare qui i cavalli. A fianco, Benelli
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COME A SATURNIA I butteri facevano curare qui i cavalli. A fianco, Benelli

Trivellazioni a Roselle, nascerà un resort di nicchia

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 GROSSETO. Una struttura di nicchia adagiata su 17 ettari di campagna nell'agro di Roselle, dove farsi coccolare, massaggiare e accarezzare da acque termali. L'invito non è rivolto solo a turisti in cerca di relax ma, per la prima volta, anche a cavalli. Che, azzoppati e acciaccati, potranno tuffarsi in piscine loro dedicate.  E rimettersi in carreggiata. L'idea è di Alvido Benelli, imprenditore grossetano, numero uno della società Il Borgo e veterano nel campo dell'accoglienza turistica e dell'edilizia residenziale in provincia di Grosseto.  Nella campagna intorno a Roselle, dove è ancora al palo il progetto delle Terme, la società sta interrogando il terreno alla ricerca della preziosissima - quanto complicata da scovare - acqua calda terapeutica per due strutture che si chiameranno Fonte Bianca e I Cipressi. «Per Fonte Bianca - spiega Alvido Benelli - abbiamo già fatto una prima trivellazione, scavando un pozzo profondo 270 metri che però non ha dato i risultati sperati, ma riproveremo».  E proveranno soprattutto ai Cipressi - la richiesta di permesso di ricerca è stata depositata lo scorso 8 novembre - che, se l'acqua decide di affiorare, potrebbe ospitare il primo resort termale aperto anche agli animali.  «La nostra idea è fare innanzitutto una struttura d'élite - spiega Benelli - che si inserisca in un contesto generale di offerta termale rappresentato dalle Terme di Roselle, al momento bloccate e con nostro grande rammarico». L'assenza di una struttura del genere, infatti, impedisce di creare una sorta di "distretto" termale nel quale inserire strutture con diverse offerte, da quelle più popolari, a quelle di nicchia.  «Quanto ai Cipressi, l'idea è che chi ha un animale potrà portarlo con sé - spiega Benelli - ma soprattutto vi si potranno ospitare i cavalli che necessitano di cure termali». E questa non è una bizzarria chic per ricchi snob. Chi ha visto il film "L'uomo che sussurrava ai cavalli" sa di cosa si parla: il quadrupede in questione, con qualche problema nella mente e nei polpacci, veniva immerso in un laghetto per fare riabilitazione. «In passato quando i cavalli avevano problemi alle zampe - spiega Benelli - i butteri li portavano a Saturnia. Oggi in Maremma non ci sono più strutture con questo servizio; noi vogliamo riproporlo».  Una trivellazione di ricerca, però, non è un semplice foro nel terreno. Per ogni operazione si può spendere anche 50mila euro. Per essere sicuri di fare, per una volta, un "buco nell'acqua" - e non in senso metaforico - ci si affida a indagini geoelettriche, ma non sono sempre risolutive. «Per Fonte Bianca abbiamo usato questo metodo - spiega Benelli - ma non ha funzionato. Per questo per I Cipressi voglio andare sul sicuro e mi affiderò a un rabdomante».  Una scelta che agli scettici può sembrare bizzarra, ma Benelli non batte ciglio: «Cercare l'acqua termale richiede investimenti e coraggio, tanto più che non abbiamo contributi pubblici. Purtroppo l'iter è impegnativo e problematico ma speriamo nella collaborazione di istituzioni e banche perché lo si possa accelerare. Questo, alla fine, è un progetto a vantaggio dell'intero territorio».

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