Sicurezza
Prostituta uccisa, condannata a 18 anni l'amica-rivale
Diciotto anni e otto mesi per Judit Dolores Viejo, ecuadoriana residente a Follonica accusata dell'omicidio di una connazionale che viveva con lei in un appartamento di Vada
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E' stata condannata a 18 anni e 8 mesi Judit Dolores Viejo Enriquez, ecuadoriana di 35 anni residente a Follonica, accusata dell'omicidio di Jessica Karina Munoz Labezzaris, una connazionale di 35 anni (in foto) uccisa il 14 luglio 2010 in un appartamento di Vada.
Il tribunale di Livorno ha condannato all' ergastolo Fernando Gomes Da Silva e Carvalhais Ribeiro Diogo, brasiliani di 32 e 25 anni. La sentenza è stata pronunciata nel pomeriggio dal gup Beatrice Dani al termine del rito abbreviato. Pene più lievi per gli altri tre imputati: 18 anni e 8 mesi, appunto, per la Viejo e per Marcelino Ferreira Franquece (brasiliano, 35 anni), e 16 anni e 8 mesi per Rodrigo Romagnoli (brasiliano, 36 anni). Tutti sono stati condannati sia per rapina che per concorso in omicidio. I brasiliani sono residenti o domiciliati a Torino, la Viejo abita a Follonica.
L'omicidio si consumò al termine di una rapina ai danni della vittima che in quell'appartamento di Vada (in provincia di Livorno) faceva la prostituta e fu ritrovata nel letto con mani e piedi legati, e un pezzo di stoffa da tenda in bocca che le causò il soffocamento. Secondo l'ipotesi accusatoria la mandante della "spedizione punitiva" fu proprio la Viejo (collega della vittima), spinta peraltro anche da una presunta gelosia nei confronti della Munoz, "colpevole" di avere troppo successo con i clienti. Diogo e Gomes sarebbero stati gli autori dell'irruzione nell'abitazione, Romagnoli avrebbe fatto l'autista, Ferreira avrebbe fatto il "palo" e avrebbe reclutato i primi due. Il gup ha accolto solo in parte le richieste dei pm Luca Masini e Paola Rizzo che avevano chiesto l'ergastolo per la Viejo e per Gomes e 20 anni per Diogo, Romagnoli e Ferreira.
Il tribunale di Livorno ha condannato all' ergastolo Fernando Gomes Da Silva e Carvalhais Ribeiro Diogo, brasiliani di 32 e 25 anni. La sentenza è stata pronunciata nel pomeriggio dal gup Beatrice Dani al termine del rito abbreviato. Pene più lievi per gli altri tre imputati: 18 anni e 8 mesi, appunto, per la Viejo e per Marcelino Ferreira Franquece (brasiliano, 35 anni), e 16 anni e 8 mesi per Rodrigo Romagnoli (brasiliano, 36 anni). Tutti sono stati condannati sia per rapina che per concorso in omicidio. I brasiliani sono residenti o domiciliati a Torino, la Viejo abita a Follonica.
L'omicidio si consumò al termine di una rapina ai danni della vittima che in quell'appartamento di Vada (in provincia di Livorno) faceva la prostituta e fu ritrovata nel letto con mani e piedi legati, e un pezzo di stoffa da tenda in bocca che le causò il soffocamento. Secondo l'ipotesi accusatoria la mandante della "spedizione punitiva" fu proprio la Viejo (collega della vittima), spinta peraltro anche da una presunta gelosia nei confronti della Munoz, "colpevole" di avere troppo successo con i clienti. Diogo e Gomes sarebbero stati gli autori dell'irruzione nell'abitazione, Romagnoli avrebbe fatto l'autista, Ferreira avrebbe fatto il "palo" e avrebbe reclutato i primi due. Il gup ha accolto solo in parte le richieste dei pm Luca Masini e Paola Rizzo che avevano chiesto l'ergastolo per la Viejo e per Gomes e 20 anni per Diogo, Romagnoli e Ferreira.
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