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Grosseto

"Magica Amiata", uniti si vince

<b>COMUNITA&#146; MONTANA.</b> L&#146;ex assessore Simone Savelli
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COMUNITA’ MONTANA. L’ex assessore Simone Savelli

Prende forma l'idea del consorzio di promozione turistica Simone Savelli: «Fare sistema è l'unica strada possibile»

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 ARCIDOSSO. Forse questa volta l'Amiata delle aziende private ce la fa e riuscirà, molti lo auspicano, a costituire un Consorzio di promozione turistica Amiata Ovest con la suggestiva griffe "Magica Amiata".  «Un'operazione già da tempo nelle intenzioni istituzionali, avviata e purtroppo mai riuscita alle istituzioni - spiega Simone Savelli, assessore al turismo dell'ex Comunità montana - e che adesso, invece, potrebbe nascere grazie allo sforzo di imprenditori privati. Le istituzioni, comunque, daranno senz'altro il loro appoggio».  L'operazione, che ha come obiettivo quello di proporre al turista l'immagine, la disponibilità e l'offerta di un'Amiata Ovest che fa gruppo, è nata da un'idea di Mario Malinverno, di Arcidosso, che ha cominciato a chiamare a raccolta albergatori, ristoratori, produttori di tipicità, commercianti e che ha già fatto tre incontri ad Arcidosso, Seggiano e Santa Fiora. E fra qualche giorno ha in animo di costruire un'assemblea a Castel del Piano per tirare le fila dell'iniziativa.  «La parola d'ordine, spiega Malinverno, è fare sistema. Abbiamo un'Amiata magica, nel senso che questa montagna incantata ha da offrire tutto, dall'ambiente, alla spiritualità (Malinverno ricorda che per il trentennale dei tibetani di Merigar quest'anno si sono avute presenze di tutto il mondo, dall'Australia al Giappone, ndc.) all'arte, all'accoglienza, alla gastronomia. Abbiamo vino e olio griffati, una birra di castagne che ha avuto un riconoscimento mondiale, funghi, tartufi, piatti eccellenti. Purtroppo, però, tutto questo bendidio va valorizzato partendo da un gruppo compatto che lo offre e convince a utilizzarlo complessivamente. Per poterlo fare abbiamo pensato di costituire un Consorzio in cui entrino tutti i soggetti interessati alla promozione della montagna. E in questa direzione stiamo facendo - continua Malinverno - i primi passi per diventare un consorzio che abbia prima di tutto un portale con pacchetti, offerte, che riguardino un po' tutti gli aspetti che vogliamo valorizzare».  Il ragionamento di Malinverno è chiaro e appare evidente che i soci del futuro consorzio vogliano evitare il rischio di un'Amiata dormitorio, come accade sovente anche ora. Il turista dorme nei paesi amiatini e poi va a trascorrere le giornate altrove, senza portare alla montagna beneficio diretto.  È per questa ragione che si parla di pacchetti, di aperture domenicali dei negozi, di senso dell'accoglienza e di disponibilità totale nei confronti del turista. «Vorremmo che l'Amiata Ovest facesse, afferma Malinverno, quel salto di qualità nella promozione e nella pratica del turismo che costituisse un motivo di svolta e anche di rafforzamento dell'autostima degli amiatini. Bisogna assolutamente trovare il modo di reinvestire in loco. Bisogna trattenere i nostri giovani. Questo Consorzio che spero proprio nascerà, propone di valorizzare i tantissimi spunti che abbiamo nel comprensorio, per poter rialzare la testa. Si vuol partire davvero, insomma e chi entrerà subito nel Consorzio, lo farà con la speranza di portarsi dietro più aziende possibile. Bisogna essere tanti, bisogna essere tutti. E pensare prima di ogni cosa all'interesse di questo territorio, operando in sinergia con le istituzioni sì, ma con decisione e concretezza autonoma». F.B.

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