Il dolore
A Follonica un ufficio che darà consigli e in alcuni casi anche prestiti
Un aiuto a chi è in difficoltà per bloccare lo spettro usura
Paola Villani
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COMUNE. Il vicesindaco di Follonica Andrea Benini2 MINUTI DI LETTURA
FOLLONICA. Un ufficio in sostegno di chi si trova in difficoltà economica e in cui i cittadini potranno avere denaro in garanzia. Nel Comune di Follonica si apre un ulteriore spiraglio per le famiglie in crisi, una specie di "paracadute sociale" disponibile sia per l'ascolto che per un supporto finanziario. È il Centro di ascolto per la prevenzione dell'usura. Attivato dalla Fondazione apposita, verrà inaugurato il 28 novembre nella sede comunale di via Roma 47, accanto all'ingresso del Casello Idraulico. Il progetto è promosso avanti dall'associazione onlus antiusura che vede già in funzione 40 centri del genere in Toscana. Una formula che si candida a costruire un valido strumento contro il sovra-indebitamento, fenomeno sempre più preoccupante. Nel centro opereranno volontari "formati" in maniera specifica, che riservatamente forniranno informazioni, consulenze e assistenza finanziaria per aiutare il cittadino o gli imprenditori in difficoltà. Si potranno ottenere prestiti (rilascio di garanzia in denaro, magari utile a estinguere un mutuo che grava sull'economia familiare o dell'impresa) per i quali saranno utilizzati fondi destinati dallo Stato, dalla Regione e dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena fino a 200mila euro. Il centro potrà istruire e inoltrare richieste di "microcredito di solidarietà" promosso dalla Regione per aiutare i cittadini, in questo momento di crisi economica, a soddisfare bisogni familiari. Per fissare appuntamenti è possibile chiamare lo 0566 59021 o il numero verde 800928898. «Nella nostra regione già 1631 famiglie hanno ottenuto finanziamenti garantiti dalla Fondazione per oltre 67milioni di euro di cui 6 milioni e mezzo circa nei primi nove mesi del 2011», spiega il vicesindaco Andrea Benini, «e il nostro Comune ha scelto di affiancare i cittadini cercando di dare un sostegno morale ma anche fattivo, introducendosi in un circuito esistente grazie alla Fondazione antiusura e grazie anche a persone che con sensibilità hanno deciso di adoperarsi in questo».
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