Il Tirreno

Grosseto

Sì alla legge sulla cittadinanza

<b>SEL.</b> Cristina Citerni
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SEL. Cristina Citerni

Il Comune aderisce alla campagna: "L'Italia sono anch'io"

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 GROSSETO. Il Comune aderisce alla campagna "L'Italia sono anch'io". Il consiglio comunale ha votato la mozione presentata da Sinistra ecologia e libertà che impegna la giunta e il sindaco a aderire alle iniziative del comitato che sta raccogliendo le firme per due proposte di legge di iniziativa popolare.  Una, ha spiegato il capogruppo di Sel Cristina Citerni, per dare la cittadinanza italiana a tutti i bambini nati in Italia da genitori stranieri, «bambini che aspettano da noi questo riconoscimento», e l'altra per concedere il voto amministrativo agli stranieri che risiedano regolarmente in Italia da almeno 5 anni per i quali «Si tratta di riconoscere il diritto di occuparsi della cosa pubblica almeno nella comunità in cui vivono e alla quale contribuiscono». «Il tema della cittadinanza - ha ricordato Stefania Laurenti (Pd) - è primario per la democrazia e la civiltà» e ha rimarcato che «dobbiamo pretendere che la nuova unità d'Italia sia l'unità delle diversità». Ha ricordato che già oggi i bambini italiani oggi vivono, crescono, vanno a scuola e giocano accanto a bambini che sono nati in Italia, ma non possono ancora dire di essere italiani, così come è necessario che gli immigrati «siano resi protagonisti e responsabili della loro integrazione e la strada principale è riconoscere loro il diritto di voto amministrativo».  Sulla mozione si è registrata la convergenza anche di Colomba (Buongoverno) e Megale (Lista Lolini), mentre si sono astenuti gli altri consiglieri del centrodestra, e anche Felicioni che, pur condividendo il principio non ha ritene opportuno che un Comune aderisse a un comitato promotore fatto da associazioni e partiti. (e.p.)

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