Il Tirreno

Grosseto

Ma è ancora scontro sull’avanzo di amministrazione

Sbloccati i 2,3 milioni di euro saranno usati per opere pubbliche

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 GROSSETO. Il consiglio comunale ha approvato, a maggioranza e con l'astensione dei consiglieri di Sel, l'utilizzo di un avanzo di amministrazione a destinazione libera, un tesoretto da 2,3 milioni di euro che è stato destinato a opere pubbliche. Nel corso del dibattito da parte del capogruppo del Pdl Giacomo Cerboni, del consigliere del gruppo Lista Lolini Riccardo Megale e della capogruppo di Sel, Cristina Citerni, è stato messo in evidenza il fatto che nell'ultimo mese - e da ultimo nelle due sedute congiunte della II e della IV commissione - sulle difficoltà economiche del piano triennale delle opere pubbliche dai vari assessori, e ieri dallo stesso sindaco Bonifazi, sono emerse versioni non univoche.  In pratica è stato detto che a metà settembre una comunicazione degli uffici dell'Urbanistica ha fatto presente la possibilità che venisse meno circa un milione di introiti da oneri di urbanizzazione. L'applicazione del tesoretto - ha spiegato l'assessore al bilancio Borghi - da una parte copre l'eventuale milione mancante, e dall'altra copre altre opere che, a loro volta, ha spiegato l'assessore Monaci, in parte sono già comprese nell'ambito del piano delle opere pubbliche e in parte sono aggiuntive. Insomma, il dato che appare certo, e che è stato sintetizzato dalla capogruppo Citerni, è che il fabbisogno di risorse, emerso a piano già approvato, è comunque superiore al solo milione di euro proveniente dagli oneri di urbanizzazione.  Il problema, tutto politico, nasce dal fatto che quando il piano delle opere pubbliche era stato approvato l'assessore ai lavori pubblici Monaci aveva spiegato che era stato messo da parte il centro nazionale di documentazione sulla civiltà etrusca e che con una buona parte dei 6,2 milioni di euro ad esso destinati sarebbero state finanziate opere di manutenzione della città e delle frazioni. Poi però, è emerso che quei soldi, in realtà non c'erano, e il sindaco Bonifazi, da parte sua, ha affermato, in consiglio, che il Comune ha dovuto fare i conti con le varie manovre finanziarie che, tra la fine dello scorso anno e l'estate passata hanno tolto al bilancio del capoluogo circa 3,6 milioni di euro. Insomma, Si è fatta chiarezza su tutto, meno che sull'entità effettiva del fabbisogno di risorse registrato dal piano delle opere pubbliche, ed è su questo che l'opposizione di centrodestra aspetterà l'amministrazione al varco, in sede di redazione del piano delle opere pubbliche per il 2012-2015, quando si vedrà quali e quanti interventi saranno slittati all'annualità successiva. (e.p.)

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