Sicurezza
Le lenti da vista ai dipendenti le paga il Comune
Claudia Della Verde
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ORBETELLO. Lo diceva anche Al Pacino, nel ruolo di Carlito Brigante (Carlito's Way): «Quando non riesci più a vederci chiaro, allora sei nei guai, di brutto». Stessa cosa deve aver pensato lo Stato, quando ha approvato il Decreto Legislativo 81 dell'aprile 2008, con il quale si intende sorvegliare, dal punto di vista sanitario, sulle condizioni di salute dei dipendenti pubblici. In particolare, l'articolo 176 dispone una specifica vigilanza sui rischi per la vista e per gli occhi dei lavoratori che utilizzino abitualmente un video terminale. Un computer, insomma. Con cadenza quinquennale e biennale (a seconda dell'età), o sotto specifica richiesta dell'impiegato, viene effettuato l'accertamento, da parte del medico competente, dell'idoneità a svolgere il lavoro a cui si è stati assegnati. Da qui ecco sorgere i primi intoppi: se da una visita all'altra il dipendente risulta avere maggiori problemi di vista, il medico del lavoro lo spedisce alla visita oculistica approfondita. Se anche il responso di questo controllo conferma i dubbi sulla "cecità" dell'interessato, non rimane che acquistare degli occhiali nuovi. Prima del 2008 la spesa era totalmente a carico del lavoratore, ma il coma 6 dell'articolo 176 del decreto sopra citato, recita testualmente: «Il datore di lavoro fornisce a sue spese ai lavoratori i dispositivi speciali di correzione visiva, in funzione dell'attività svolta, quando l'esito delle visite di cui ai commi 1, 3 e 4 ne evidenzi la necessità e non sia possibile utilizzare i dispositivi normali di correzione». Il Comune di Orbetello è quindi obbligato ad applicare questa normativa. Ultimamente sono stati tre i dipendenti costretti ad acquistare nuove lenti, specifiche per il lavoro di fronte ad uno schermo di computer. Pertanto hanno acquistato nuovi dispositivi di correzione visiva, presentando poi all'ente regolare fattura per il rimborso della spesa. Il valore complessivo (per le tre richieste) che le casse del Comune dovranno sborsare è di 1050 euro. É da sottolineare che il costo risarcito si riferisce soltanto alle lenti, certo non di scarsa qualità, e non alla montatura. Si sa, l'occhiale fa tendenza, ma i dipendenti pubblici non potranno certo mirare ad un modello griffato a spese della propria amministrazione.
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