La manifestazione
FIDUCIARIO AST
«Il pluralismo sarà garantito»
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Con l'avvento del digitale terrestre nessun rischio per il pluralismo dell'informazione come molti paventano. Lo spiega Carlo Vellutini, fiduciario dell'Ast per Tv9. «Con un investimento iniziale simile all'avviamento di un qualsiasi esercizio commerciale - dice lui - si può realizzare una tv locale. Per questo, una volta a regime, con il digitale terrestre il pluralismo aumenterà e già dopo lo switch off il numero di canali a disposizione sarà decisamente superiore all'analogico. Credo che anche la vicenda di Teletirreno, ai cui dipendenti licenziati va la mia solidarietà, non possa essere confusa con la fine del pluralismo dell'emittenza locale, visto che il direttore della testata Giancarlo Capecchi ha ribadito in più di un'occasione che ripartirà con un progetto televisivo in Maremma e che ha affermato di essere pronto a farlo su una delle frequenze della galassia di Piero Barbagli, già editore di Teletirreno. Dai rumors toscani pare che l'imprenditore senese gli possa dare questa possibilità su Arezzo Tv che, grazie al digitale, potrà trasmettere anche a Grosseto, magari accordando una nuova chance occupazionale ai suoi collaboratori che oggi sono rimasti senza lavoro. Detto questo - conclude Vellutini - mi è dispiaciuto non leggere mezza parola da parte di politici e sindacalisti per il fatto che Grosseto possa ancora vantare un operatore di rete regionale grazie a Tv9. Un risultato raggiunto per volontà di un editore che, con grandi sacrifici, è riuscito a rendere l'emittente solida sul piano patrimoniale, puntando a una non facile salvaguardia dell'occupazione e di tanti lavoratori, molti dei quali non visibili in tv ma non meno importanti di chi va in video».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google