Italia
IMPUTATI DUE POLIZIOTTI
Falso per un certificato di viaggio
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GROSSETO. Prima udienza il 20 febbraio davanti al giudice Addimandi per due appartenti alla polizia di stato, sospettati di falso ideologico commesso da pubblico ufficiale: al centro dell'ipotesi della Procura c'è un certificato di viaggio risalente al 24 ottobre 2007. Secondo l'imputazione, Giandomenico Torella avrebbe concorso nella formazione del certificato nel quale si attestava che Vincenzo Botti era stato visto partire alle 6 ed era stato visto tornare alle 16 dello stesso giorno. Invece, secondo la Procura, Botti sarebbe giunto al Centro medico ospedaliero di Roma Cecchignola per motivo medico-legali alle 10, ripartendone alle 11,15. «Non c'è stato nulla di irregolare - ribatte Botti - e lo dimostremo nel corso del processo. Si tratta solo di un equivoco su tempi e modalità». Il gup Mezzaluna ha preso in esame gli accertamenti della squadra mobile di Firenze e della sezione di polizia giudiziaria della Procura.
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