Il dolore
Il sindaco cerca una conciliazione tra le società per assegnare di nuovo limpianto
La Massetana perde l'Elmi
Al.Fae.
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UNA PARTITA sul campo dellElmi A sinistra Stefano Bolici Revocata dal Comune la gestione del campo sportivo
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MASSA MARITTIMA. Era l'epilogo che tutti si aspettavano in paese. L'amministrazione comunale ha revocato la convenzione alla Massetana per la gestione dello stadio Elmi, dopo l'inadempimenti riguardo a molti punti contenuti nel documento. Ma soprattutto dopo la nascita di un'altra società, la Nuova Massetana, che ha di fatto "scippato" tutti i ragazzi dei settori giovanili alla vecchia. Non possiamo considerarlo un fulmine a ciel sereno, perché il sindaco Lidia Bai e l'assessore allo Sport Franco Donati avevano già dato a suo tempo la notizia di una diffida rivolta alla società del presidente Stefano Bolici, affinchè rientrasse nei parametri degli accordi presi nella convenzione. Ma se questa era la sua natura formale, in realtà la diffida ha rappresentato il primo passo verso la rottura tra amministrazione e Massetana. Bolici infatti è venuto meno a uno degli aspetti più importanti della convenzione: la presenza del settore giovanile nella sua società. Questo perché tutti i ragazzi alla fine dell'estate si erano già iscritti alla Nuova Massetana, anche a causa dei rapporti non idilliaci che si sono creati tra la comunità massetana e lo stesso Bolici. Tutti sapevano, quando è partita la diffida, che la Massetana non avrebbe potuto rispettare questo patto. E così ieri è arrivata la revoca della convenzione «con la quale era stata affidata alla S.s.d. Massetana Calcio la gestione dello stadio comunale Elmi e del campo sportivo della Camilletta», come si legge nell'atto amministrativo. Una decisione arrivata «in seguito ai numerosi e gravi inadempimenti da parte del soggetto gestore». Bolici, raggiunto telefonicamente, ha dribblato ogni commento riguardo a questa revoca. Ha la possibilità di presentare un ricorso contro questa decisione, ma ancora non è possibile sapere quali saranno le sue mosse. E ora? Cosa ne sarà dell'Elmi e della Massetana? In fondo all'atto amministrativo si legge che la comunicazione deve essere trasmessa ai settori comunali predisposti, «per gli adempimenti di competenza al fine del riacquisto del possesso degli impianti sportivi». Lo stadio torna quindi al Comune, per adesso. Bai quando presentò la diffida spiegò che il secondo passo sarebbe stato quello di cercare una conciliazione tra le due società (dato che tutto è partito per dare alla Nuova Massetana gli spazi che le occorrono), in modo che entrambe possano usufruire degli impianti. Starà a Bolici, a questo punto, accettare o meno le nuove disposizioni.
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