Il Tirreno

Grosseto

Due anni per bancarotta e per aver causato un fallimento

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 GROSSETO. Pena di due anni, o leggermente inferiore, per gli amministratori della Coedil srl, dichiarata fallita nel febbraio 2010, imputati di bancarotta fraudolenta e di aver causato il fallimento di un'altra ditta, la Angelo Saletti costruzioni srl. All'udienza preliminare con il giudice Mezzaluna, hanno patteggiato Paolo Mardegan, 74 anni, abitante a Trezzano (MIlano), imputato in qualità di amministratore unico, e Gian Carlo Suardi, 56 anni, di origine lombarde e abitante nella Repubblica Ceca, individuato come co-amministratore di fatto. Il primo ha avuto 1 anno e 8 mesi, il secondo 2 anni (pena sospesa a entrambi). Oltre a non aver tenuto in ordine le scritture contabili, avrebbero distratto varie somme: 2.900 euro accreditati ingiustificatamente nel 2003 su un conto corrente di Suardi; 103 mila euro di un versamento in cassa mai recuperati dagli organi fallimentari; 325 mila euro di somme accreditate ingiustificatamente tra il 2004 e il 2005 su conto correnti di Suardi, della moglie, del fratello e di altra società di cui era socio Suardi; 465 mila euro con prelievi tra il 2004 e il 2005 a nome di Coedil; 156 mila euro con emissione di assegni tra il 2004 e il 2005; 283 mila euro con assegni emessi a favore di Mardegan-Suardi e girati per la riscossione; 100 mila euro mediante otto assegni da 12.500 euro ciascuno intestati a Suardi.  Questi episodi avrebbero causato il fallimento della Saletti costruzioni, con dolo o comunque per effetto di operazione dolose, consistito nelle azioni e omissioni contestati dalla Procura e nella gestione della società nell'interesse esclusivo, sempre secondo l'accusa, dei patrimoni personali di Mardegan e Suardi.

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