Il dolore
Treni, bufera sugli abbonamenti
Elisabetta Giorgi
I pendolari: «Le nostre tessere si trasformeranno in carta straccia»
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GROSSETO. Il treno c'è ma non puoi prenderlo; su questo paradosso si annuncia a Grosseto una nuova bufera ferroviaria riguardo a centinaia di abbonamenti in corso, ma che da un giorno all'altro potrebbero diventare carta straccia o quasi. La questione riguarda le modifiche attese lungo i binari maremmani. Dall'11 dicembre, difatti, quattro treni a lunga percorrenza della direttrice Tirrenica (Roma-Genova) cambieranno categoria in Eurostar fast/pendolini e fermeranno a Grosseto.
Ma «allo stato attuale - spiega il Comitato pendolari maremmani che le scorse settimane ha sollevato il problema del possibile taglio agli Eurostar - non potremo più prenderli a meno che non venga cambiato l'accordo tra Regione Toscana e Ferrovie dello Stato sulle categorie consentite dalla carta Tuttotreno Toscana».
A dispetto della scongiurata razionalizzazione, per i viaggiatori maremmani i disagi restano poiché la rivoluzione messa in atto da Trenitalia (che recupererà i pendolini scomparsi dieci anni fa da Grosseto) non darà modo di utilizzare questi treni, diversi dagli altri perché non solo più veloci ma anche più costosi. D'altro canto i vertici delle ferrovie non hanno ancora inoltrato comunicazioni ufficiali alle centinaia di pendolari titolari di carta su come cambieranno (se cambieranno) le regole del gioco.
Questi ultimi, ieri, hanno avviato un nuovo pressing sulla Regione Toscana e sull'assessore ai trasporti Luca Ceccocabo, affinché la tipologia d'abbonamento sia estesa e le corse siano fruibili dopo la rivoluzione messa in atto da Trenitalia. Il dubbio è che Trenitalia imponga un balzello aggiuntivo per una modifica ai treni che è stata presa in tempi non sospetti, quando i vecchi "contratti" erano stati siglati su basi diverse.
Nella quasi totalità dei casi le carte abbonamenti, valide un anno a partire da qualsiasi mese dell'anno, sono state sottoscritte ben prima che maturasse la decisione delle Ferrovie di modificarne l'impiego. I quattro treni che verranno trasformati della tipologia Eurostar city a Eurostar Fast passeranno da Grosseto alle 8,24 e alle 15,04 in direzione Genova; e alle 14,52 e 21,52 in direzione Roma.
Il punto è che finora i pendolari potevano prendere i "city" utilizzando lo strumento cartaceo a loro disposizione, ma d'ora in poi si troveranno in mano una carta non tarata su questa nuova tipologia di treno. «Da un giorno all'altro dunque - dicono loro - succederà che i nuovi treni Eurostar Fast non potremo più prenderli».
Come funzionano gli abbonamenti? Oggi per prendere un Eurostar city i pendolari usano ancora una carta per la lunga percorrenza composta di due parti: «una regionale che paghiamo alla Regione e permette di prendere i treni locali; e un'altra che prevede una maggiorazione di 250 euro all'anno che permette di salire su tutti i treni di lunga percorrenza».
Ed è nella parola "tutti" che si annidano i problemi visto che, a leggere tra le tipologie incluse da Trenitalia, troviamo scritto "Inter city, Espressi ed Eurostar City" ma non gli Eurostar Fast. Se vale la regola che ciò che non è incluso è automaticamente escluso, così com'è formulata la carta non prevede l'accesso ai pendolini.
«Su questo punto dovremo farci sentire dalla Regione Toscana - spiegano i pendolari - visto che già la Regione Marche e la Regione Umbria consentono l'accesso gratuito a questi treni con le rispettive carte Tuttotreno. Come comitato maremmano - proseguono - chiediamo di ispirarci al modello adottato da queste regioni, che in occasione dell'arrivo dei Fast hanno rimodulato l'accordo con Trenitalia inglobando automaticamente alla carta abbonamenti il libero accesso ai pendolini senza alcuna maggiorazione.
All'assessore Ceccobao la proposta è quella di attivarsi subito prima dell'entrata in vigore dell'orario onde evitare un caos». E soprattutto un nuovo salasso: oggi i pendolari per viaggiare su un treno veloce lungo la Tirrenica pagano tra i 1100 e i 1300 euro l'anno.
Ma «allo stato attuale - spiega il Comitato pendolari maremmani che le scorse settimane ha sollevato il problema del possibile taglio agli Eurostar - non potremo più prenderli a meno che non venga cambiato l'accordo tra Regione Toscana e Ferrovie dello Stato sulle categorie consentite dalla carta Tuttotreno Toscana».
A dispetto della scongiurata razionalizzazione, per i viaggiatori maremmani i disagi restano poiché la rivoluzione messa in atto da Trenitalia (che recupererà i pendolini scomparsi dieci anni fa da Grosseto) non darà modo di utilizzare questi treni, diversi dagli altri perché non solo più veloci ma anche più costosi. D'altro canto i vertici delle ferrovie non hanno ancora inoltrato comunicazioni ufficiali alle centinaia di pendolari titolari di carta su come cambieranno (se cambieranno) le regole del gioco.
Questi ultimi, ieri, hanno avviato un nuovo pressing sulla Regione Toscana e sull'assessore ai trasporti Luca Ceccocabo, affinché la tipologia d'abbonamento sia estesa e le corse siano fruibili dopo la rivoluzione messa in atto da Trenitalia. Il dubbio è che Trenitalia imponga un balzello aggiuntivo per una modifica ai treni che è stata presa in tempi non sospetti, quando i vecchi "contratti" erano stati siglati su basi diverse.
Nella quasi totalità dei casi le carte abbonamenti, valide un anno a partire da qualsiasi mese dell'anno, sono state sottoscritte ben prima che maturasse la decisione delle Ferrovie di modificarne l'impiego. I quattro treni che verranno trasformati della tipologia Eurostar city a Eurostar Fast passeranno da Grosseto alle 8,24 e alle 15,04 in direzione Genova; e alle 14,52 e 21,52 in direzione Roma.
Il punto è che finora i pendolari potevano prendere i "city" utilizzando lo strumento cartaceo a loro disposizione, ma d'ora in poi si troveranno in mano una carta non tarata su questa nuova tipologia di treno. «Da un giorno all'altro dunque - dicono loro - succederà che i nuovi treni Eurostar Fast non potremo più prenderli».
Come funzionano gli abbonamenti? Oggi per prendere un Eurostar city i pendolari usano ancora una carta per la lunga percorrenza composta di due parti: «una regionale che paghiamo alla Regione e permette di prendere i treni locali; e un'altra che prevede una maggiorazione di 250 euro all'anno che permette di salire su tutti i treni di lunga percorrenza».
Ed è nella parola "tutti" che si annidano i problemi visto che, a leggere tra le tipologie incluse da Trenitalia, troviamo scritto "Inter city, Espressi ed Eurostar City" ma non gli Eurostar Fast. Se vale la regola che ciò che non è incluso è automaticamente escluso, così com'è formulata la carta non prevede l'accesso ai pendolini.
«Su questo punto dovremo farci sentire dalla Regione Toscana - spiegano i pendolari - visto che già la Regione Marche e la Regione Umbria consentono l'accesso gratuito a questi treni con le rispettive carte Tuttotreno. Come comitato maremmano - proseguono - chiediamo di ispirarci al modello adottato da queste regioni, che in occasione dell'arrivo dei Fast hanno rimodulato l'accordo con Trenitalia inglobando automaticamente alla carta abbonamenti il libero accesso ai pendolini senza alcuna maggiorazione.
All'assessore Ceccobao la proposta è quella di attivarsi subito prima dell'entrata in vigore dell'orario onde evitare un caos». E soprattutto un nuovo salasso: oggi i pendolari per viaggiare su un treno veloce lungo la Tirrenica pagano tra i 1100 e i 1300 euro l'anno.
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