Sicurezza
Lassessore: «Attenzione per i dipendenti»
Società partecipate Si va alla gestione unica
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Mancini 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «La linea è sempre stata questa» dice l'assessore alle Partecipate Valentina Mancini parlando della scelta, dell'amministrazione comunale, di fare una sola società delle tre in house attualmente esistenti: Investia, Grosseto Parcheggi e San Lorenzo Servizi. Il problema vero è quali "rami d'azienda" dismettere, e come gestire il personale. L'assessore Mancini dice solo che nel giro di pochi mesi dovrebbe essere delineato il percorso per il futuro delle tre società: fare confluire tutto in Investia o creare una nuova società e liquidare le altre tre. L'operazione non è semplice. Basti pensare, per esempio, alla San Lorenzo, che tra tutte, forse, presenta la casistica meno complessa, almeno dal punto di vista dei servizi che possono rimanere nelle mani del Comune, attraverso la sua partecipata, come i servizi cimiteriali, e quelli, come le onoranze funebri che, invece, dovrebbe essere messe sul mercato. Come comportarsi con i dipendenti, che tra l'altro, in questo caso, hanno anche un contratto collettivo particolare, quello del settore ambiente, più oneroso degli altre contratti applicati alle partecipate? Ragionamento analogo deve essere fatto per tutte e tre le in house, che contano in tutto circa 65 dipendenti. Potrebbe essere che qualcuno di loro debba cambiare datore di lavoro, ma anche no. Ed è proprio l'attenzione ai lavoratori - spiega l'assessore - che fa muovere tutti con la massima cautela. Insomma, c'è tutto questo allo studio, e il Comune deve tenere conto del fatto che i dipendenti delle partecipate gravano sul costo del lavoro degli enti soci che non può superare il 40% delle uscite previste dal bilancio. C'è, infine, la partita delle farmacie. L'assessore Mancini ha confermato l'intenzione del Comune di riacquistare l'intero pacchetto azionario della Fcr spa per poi rivendere le singole farmacie, una per una. Servono tra i 6 e i 7 milioni di euro che il Comune non ha. Non sarà operazione da tempi brevi, salvo miracoli legati ad una crescita del fatturato della farmacia di via Civitella Paganico che il Comune gestisce in economia e che potrebbe essere venduta per pagare parte delle azioni a Codifarma. E.P.
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