Il Tirreno

Grosseto

Non è stata ritenuta necessaria l’autopsia

Nel pomeriggio i funerali dell'escursionista caduto

El.Gi.

2 MINUTI DI LETTURA





 PORTO S. STEFANO. Nessuna autopsia è stata eseguita sul corpo di Giuseppe Pucci, il 65enne abitante a Porto Santo Stefano morto sabato pomeriggio a Monte Argentario dopo essere scivolato in un burrone vicino alla panoramica, sotto la punta di Capodomo.  Ieri mattina la magistratura ha dato il nulla osta alla sepoltura dopo che è stata appurata l'evidenza della causa del decesso: l'escursionista è morto per sfondamento della base del cranio, che era andato a colpire violentemente le rocce al termine di un volo di 6 metri.  La tragedia si è consumata intorno alle 16 del 12 novembre. Giuseppe Pucci, classe 1946, nativo e abitante sul promontorio, pensionato, amava fare lunghe passeggiate in mezzo alla natura. L'escursionista stava passeggiando in uno dei punti più mozzafiato e spettacolari del promontorio, quando è sicvolato in un precipizio e morto praticamente sul colpo. I soccorritori sono arrivati dopo poco ma ormai non c'era più niente da fare e l'eliambulanza Pegaso è tornato a Grosseto vuota. Nella stessa serata di sabato il corpo era stato trasferito all'obitorio di Orbetello dov'è rimasto a disposizione dell'autorità giudiziaria. Ieri mattina, una volta letto il rapporto dei carabinieri e i risultati del primo esame esterno, la Procura della repubblica ha ritenuto non necessaria l'autopsia, concedendo subito il nulla osta per la sepoltura di Pucci.  Il funerale sarà celebrato oggi pomeriggio alle 15 a Porto Santo Stefano, nella chiesa di Santo Stefano.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa