La manifestazione
Beni in vendita per riqualificare lex ospedale, dubbi anche per le Mura
Centro etruschi senza soldi
Enrico Pizzi
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SINDACO. Emilio Bonifazi Si farà soltanto se finanziato e gestito dalla Regione
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GROSSETO. «Un sì o un no definitivi, a breve, sul centro di documentazione sulla civiltà etrusca, non ci sono abbastanza finanziamenti per la riqualificazione delle Mura medicee, per la sede unica del Comune nell'ex ospedale, tra via Ginori e via Saffi, ci sarà da vendere un po' di patrimonio e per la sede storica della Biblioteca Chelliana di via Mazzini, si conferma la destinazione all'università». Parole del sindaco Emilio Bonifazi che su questi temi si è impegnato proprio durante l'ultima campagna elettorale per il suo programma di governo. Si stanno ponendo le basi per la realizzazione - è il caso della nuova destinazione della ex sede della Chelliana, e della sede unica del Comune - su altri sono in corso verifiche sulla fattibilità e sostenibilità finanziaria. La situazione più critica è quella del Centro di documentazione sulla civiltà etrusca. Bonifazi ricorda che è necessario riflettere attentamente prima di imbarcarsi in questo percorso. «Se per realizzare il Centro di documentazione la Regione ridurrà la quota parte del 40% a carico dei Comuni e si farà carico di manutenzione, gestione e promozione, il Centro nazionale verrà fatto, altrimenti non se ne farà di niente». Per quanto riguarda Le Mura e la situazione del Bastione Maiano, c'è un cantiere fermo da tempo, bloccato dalle osservazioni della soprintendenza. Ci sarà un incontro per sbloccare il tutto, ma «verrà rivisto - dice Bonifazi - il progetto originario» e poi al momento il Comune ha solo 300mila euro da spendere in questo progetto «ma sappiamo bene - spiega - che sarà necessario prevedere stanziamenti importanti nei prossimi anni». Sull'idea di riqualificare l'edificio dell'ex ospedale di via Saffi trasformandolo nella sede unica del Comune Bonifazi è intenzionato ad andare avanti. Per ora sono stati stanziati 300mila euro per i primi interventi, ma «entro l'anno - dice - verrà bandito un concorso di idee ed il Comune metterà in gioco quale parziale contropartita per il finanziamento, alcuni immobili fra i quali il palazzo di piazza della Palma e gli uffici di viale Sonnino da destinare a residenziale privato». La sede di via Mazzini della Chelliana sarà destinata invece a ospitare le attività del polo universitario: gli uffici metteranno a gara un progetto da 3 milioni anziché 4 milioni. Un milione risparmiato, che finirà nella ristrutturazione degli uffici di via Ginori.
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