Il Tirreno

Grosseto

Una famiglia cresciuta sulle quattro ruote

<strong>CAPOSTIPITE.</strong>Ferdinando Falloni
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CAPOSTIPITE.Ferdinando Falloni

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GROSSETO. Dentro ai fabbricati in demolizione che stanno lasciando il posto a palazzo Boman si è scritto un pezzettino di storia di Grosseto. Si è scritto l'epopea della famiglia Falloni, impegnata per quasi un secolo nel settore della vendita e riparazione di automobili. Ed è proprio in via Bonghi, nel 1921, che Ferdinando, romano di nascita, arrivato in Maremma sette anni prima come capomeccanico alla Rama di Roccalbegna, aprirà la prima autofficina della città.  Autofficina e autoscuola, un'idea straordinaria per l'epoca. Partendo da qui, dal garage di via Bonghi, infatti, si metteranno al volante, nei 40 anni successivi, diverse generazioni di grossetani. La signora Elvira, peraltro, fu la prima donna in provincia ad ottenere il prezioso pezzo di carta rosa. Non solo. I primi patentati furono tutti istruiti da Ferdinando Falloni, Nel 1946 i figli Mario e Aldo allargarono gli orizzonti dell'attività. Falloni diventò concessionaria e addirittura autonoleggio con autista. Le prime Audi, le Maserati e poi le Ford a Grosseto si acquistavano dai Falloni. Insomma una famiglia conosciutissima, il cui nome si lega a questa zona della città e che verrà ricordata, come merita, nella galleria del nuovo palazzo. La concessionaria venne ceduta nel 1989. Negli anni successivi, sul lato via Manetti, è arrivata in locazione la multinazionale Blockbuster. Nel 2008 la definitiva cessione delle attività e del patrimonio collegato, compreso il fabbricato in via Monterosa. G.B.

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