Sicurezza
Asl/1. Rassicurazioni
«Tubercolosi, i casi non sono aumentati»
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «I casi di tubercolosi diagnosticati e segnalati al Servizio di Igiene dalla Asl 9, da gennaio a tutto ottobre 2011, sono 15. Esattamente lo stesso numero dell'intero anno 2010, in diminuzione rispetto al 2009». La Direzione sanitaria della Asl 9 interviene dopo le dichiarazioni della Lega Nord regionale su un presunto raddoppio di casi di Tbc in provincia di Grosseto nel primo semestre del 2011, rispetto a tutto il 2010. «I casi diagnosticati, per la tubercolosi come per altre malattie infettive, seguono, infatti, un andamento ciclico, con notevoli differenze tra il primo e il secondo semestre dell'anno. Tanto che, tornando alla tubercolosi, l'andamento delle segnalazioni consente una valutazione corretta sul piano statistico solo nel lungo periodo, 5-10 anni. È evidente, quindi, che non ha alcun senso prendere in considerazione solo un periodo limitato dell'anno. Tra l'altro il numero dei casi di tubercolosi segnalati in provincia di Grosseto, se si esclude un leggero aumento nel 2008 e nel 2009, è in diminuzione costante». «E' bene chiarire, inoltre - è ancora la risposta della Asl - che la tubercolosi è una malattia curabile e che la diagnosi precoce, che siamo in grado di fare con la nostra rete di operatori sanitari a partire dal ruolo dei medici di famiglia, ne ha costantemente contenuto la diffusione. Il sistema nazionale e regionale di identificazione e segnalazione, consente infatti la sorveglianza dei casi e la rapida profilassi dei contatti stretti». «Infine - conclude la Direzione sanitaria della Asl 9 - la costante attenzione di tutte le strutture sanitarie, compresa la rete dei medici di famiglia, sugli interventi di vaccinazione ha portato agli attuali bassi livelli di incidenza delle malattie infettive nel territorio della provincia di Grosseto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google