Toscana
PROVINCIA
Scontro fra De Carolis e Marras sui viaggi di lavoro di Nicola Falco
Enrico Pizzi
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CONSIGLIERE. De Carolis 3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. I viaggi fuori sede del capo di gabinetto del presidente della Provincia Leonardo Marras, Nicola Falco, nel mirino del capogruppo del Pdl in consiglio provinciale, Alessandro De Carolis Ginanneschi. È del 19 ottobre scorso una prima interrogazione a risposta scritta che De Carolis ha presentato in merito alla spesa di 1.108 euro per la missione svolta da Falco «quale responsabile della segreteria del presidente» per la partecipazione all'evento finale del progetto Med-Laine che si è svolto a Sassari il 13 e il 14 ottobre. De Carolis scrive di aver appreso della vicenda dalla determinazione dirigenziale che ha stanziato la somma e chiede di sapere, innanzitutto, se la presenza del capo di gabinetto a questo evento «fosse effettivamente indispensabile» anche in considerazione del fatto che «a tale evento risultano aver partecipato - dice De Carolis - pure l'assessore al ramo Enzo Rossi e il funzionario responsabile del progetto Valter Nunziatini». Detto questo, poi, il capogruppo del Pdl chiede di saperne di più su quali e quante altre missioni abbiano visto partecipe Falco e a quali costi. La risposta del presidente Marras non si è fatta attendere per più di sette giorni. Il presidente precisa innanzitutto che il ruolo di Falco non è di responsabile della segreteria, come affermato da De Carolis - dicitura che però il capogruppo del Pdl ha mutuato dalla determinazione dirigenziale da lui stesso citata - ma è capo di gabinetto e, dunque, svolge un ruolo politico-istituzionale di coordinamento dello staff del presidente. «Proprio in questa veste - precisa ancora Marras - Falco si è occupato di predisporre l'accordo tra le province di Grosseto e Sassari» sottoscritto nell'evento del 13 e 14 ottobre. Ovvia, dunque - secondo Marras - «la sua partecipazione alla missione a Sassari». Il presidente della Provincia spiega, poi, che l'accordo è stato preceduto da un altro incontro a Grosseto, il 18 settembre e un altro a Sassari al quale avevano partecipato Marras stesso, Nunziatini e Falco. Poi Marras precisa che per i due incontri a Sassari sono stati spesi 1232,61 euro il 17-18 maggio, per voli pernottamenti e pasti di 3 persone e il 13-14 ottobre 1003,55 euro per voli, pernottamenti e pasti per 4 persone. Soldi, però, che non provengono dal bilancio della Provincia, ma da quello del programma transfrontaliero Med-Laine. Le altre due missioni che hanno visto a partecipazione di Nicola Falco sono, poi, il Bordeaux Vinexpò, dal 20 al 23 giugno (767 euro tra volo, pasti e pernottamento) e il Vinitaly di Verona, dall'8 al 10 aprile (204 euro tra pasti e pernottamento). Infine, Marras elenca 6 missioni, svolte da Falco in Maremma e in Toscana e conclude affermando che il capo di gabinetto «ha preso parte ad un numero elevato e non quantificabile di incontri a Firenze, Roma e nei diversi Comuni della Provincia accumulando ben 286 ore di extraorario non retribuito, circa 20 ore al mese». De Carolis Ginanneschi, evidentemente non soddisfatto, ha presentato una seconda interrogazione in cui chiede, tra le altre cose, per quale motivo non sarebbero quantificabili gli incontri fatti da Falco e chiede anche di avere copia del contratto con cui gli è stato conferito l'incarico.
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