Il Tirreno

Grosseto

«Piena fiducia nella magistratura»

Francesca Gori
<b>IL SINDACO.</b> Arturo Cerulli
◗
IL SINDACO. Arturo Cerulli

Il sindaco Cerulli spiega il giallo e aspetta la sentenza del Tar

2 MINUTI DI LETTURA





 PORTO SANTO STEFANO. «Per decenni la testa di troppe persone è rimasta sotto la sabbia. Confido nel lavoro della magistratura, sono certo che in questo modo torneremo alla normalità». Il sindaco Arturo Cerulli, la storia delle fotografie "taroccate" per la Soprintendenza, la racconta in tutt'altro modo rispetto ai pontilisti.  Nessuna immagine "farlocca", prodotta ad arte per prendere per i fondelli i funzionari della Soprintendenza. «La Soprintendenza lo sa che quella foto è stata ritoccata - spiega - perché non potevamo fare in altro modo per far vedere la situazione del porto prima della realizzazione dei pontili. Chi sta gridando all'illecito lo fa soltanto per ingarbugliare ancora di più una situazione già difficile di per sé». Il giallo dello scorcio di Porto Ercole, che un momento prima è corredato di pontili e un momento dopo no, è quindi svelato dal sindaco. «L'abbiamo scritto alla Soprintendenza che non avevamo altra strada se non quella - spiega - anche perché la nostra richiesta non era quella di una sanatoria». Alla Soprintendenza infatti, il Comune ha chiesto soltanto il parere sulla realizzazione delle opere, ovvero dei pontili, che però erano già stati realizzati da quarant'anni.  Un passaggio questo, che per il momento è bloccato dai ricorsi al Tar, che hanno concesso ai pontilisti la sopensiva. Nessuno sgombero, a Monte Argentario, nonostante che il Comune abbia fatto un bando di gara per le assegnazioni delle concessioni. «Il punto - aggiunge - è che qui non si vuole capire che ci stiamo muovendo nella legalità. Io non sono contro nessuno, la mia non è una battaglia personale. Ma qui abbiamo bisogno di pulizia, di ristabilire un ordine che non c'è e che in qualche modo va ricreato». Il sindaco è convinto invece che dall'altra parte, da quella dei pontilisti, ci sia la volontà di non far cambiare nemmeno una virgola di una situazione che è immobile da quarant'anni. «Per sistemare tutta questa questione - aggiunge Cerulli - ci vuole tempo, ed è anche possibile che vengano commessi alcuni errori. Ma io sono sereno, almeno su un punto. Sono certo che la legge è uguale per tutti e che la magistratura farà chiarezza. Inoltre, tra qualche settimana il tar dovrà decidere nel merito della nostra richiesta di sgombero e di nuovo appalto delle concessioni. È vero, ha concesso le sospensive ai pontilisti, ma ancora, la sentenza definitiva non è stata pronunciata». L'amministrazione Cerulli, quelle foto le ha richieste ai pontilisti per farle arrivare sul tavolo della Soprintendenza e capire come procedere. «Ma ancora una volta - dice - si è innescata una guerra contro di noi che non sta portando da nessuna parte».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore