Il Tirreno

Grosseto

Non si fermò dopo l'incidente

<strong>GIUDICE</strong> Sergio Compagnucci
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GIUDICE Sergio Compagnucci

Condannato a 4 mesi il conducente di un furgone Non è invece colpevole per l'omissione di soccorso

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FOLLONICA. «Io non l'ho toccato, lui è caduto da solo». Si è difeso così Franco Rossini, 62 anni, originario di Castiglione e abitante a Gavorrano, imputato per non essersi fermato e non aver prestato soccorso dopo un incidente, avvenuto a Follonica il 20 dicembre 2008. Accuse delle quali è stato riconosciuto colpevole dal giudice Compagnucci solo a metà: quattro mesi convertiti in 4.500 euro, patente sospesa per un anno, 500 euro di danni non patrimoniali e 1.085 euro di spese, ma solo per non essersi fermato. Assoluzione perché il fatto non sussiste dall'accusa di non aver prestato assistenza. Rossini era finito sotto accusa per quanto avvenuto quel mattino all'incrocio tra le vie De Gasperi e Togliatti. «Quel giorno - aveva raccontato Massimo Chiezzi, 25 anni, di Follonica - ero in sella a una moto Honda 600 quando mi sono trovato un furgone contromano: sono caduto per evitarlo e ho avuto 7 giorni di guarigione. Il furgone si era allontanato ma ero riuscito a leggere in parte la targa. Ho anche dei testimoni che possono confermare ciò che è avvenuto». Era stato il padre di Massimo a rintracciare il furgone (Rossini ha una pescheria), lasciandovi un biglietto in cui chiedeva di essere chiamato per parlare della vicenda. Nessuno aveva chiamato e sarebbe anche stata rifiutata, sempre secondo la querela, una conciliazione bonaria della questione. (p.s.)

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