Gioco
LIMPRENDITORE
«Nessuna guerra al sindaco Cerchiamo solo di tutelare l'economia del mare»
Fra.Go.
2 MINUTI DI LETTURA
PORTO ERCOLE. «Ditemi che senso ha tutta questa situazione. In un'estate abbiamo perso il 30% del nostro lavoro, non possiamo assumere personale, non possiamo nemmeno programmare quello che dobbiamo fare nelle nostre aziende». Tito Teodori alla gara d'appalto ha partecipato e ha anche vinto. «Ma ho presentato ricorso anche contro me stesso - dice - perché quel bando così come è stato fatto, non ha alcun senso. L'amministrazione poteva aspettare, poteva lavorarci per bene alla norma di salvaguardia perché per altri quattro anni potevamo andare avanti tranquillamente e trovare una soluzione». Teodori, come tutti quelli che avevano le vecchie concessioni degli ormeggi a Porto Ercole, è stato rinviato a giudizio a marzo, quando l'indagine è stata chiusa, per occupazione abusiva del demanio. La procura però, non ha tenuto conto della sospensiva che il tar ha concesso ai pontilisti. Sospensiva che è arrivata dopo la chiusura delle indagini, e che enterarà quindi nel fascicolo del processo. «Ma qui non è tanto il fatto che si sta ingarbugliando tutto - dice - qui il problema è che si creerà un danno economico incredibile a una zona che vive di mare e delle sue attività». Un danno che diventerà ancor più grave quando ci saranno le gare d'appalto dei cantieri navali che insistono sul demanio. «Questa è follia - aggiunge Teodori - perché le concessioni durano dieci mesi, e noi non potremmo nemmeno prendere commesse. Ci sono cantieri che devono stare aperti anche due anni di seguito. Mi spiegate come si fa ad andare in banca, ad esempio, a chiedere finanziamenti se le concessioni le abbiamo solo per dieci mesi. E come si fa a mantenere i clienti?». Domande che non seguono solo la logica del profitto. «Dovevamo fare i lavori sui pontili - aggiunge - ma con questa incertezza non abbiamo fatto niente. E soprattutto, se si bloccano gli investimenti, non si crea più lavoro. A rimetterci, così, non siamo solo noi. Ma è tutto il nostro territorio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google