Lutto
E a teatro, odissea per avere il biglietto
Francesca Ferri
Impossibile prenotare on line e per i posti gratis servono giorni d'anticipo
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Se, per chi è in carrozzina, è dura la vita per le strade della città, non più facile andare una sera a teatro. Il sistema di emissione di biglietti è unico, con la prenotazione tramite Box Office o Ticket One su internet o da rivenditore autorizzato. Il sistema dà la possibilità di prenotare biglietti in galleria o platea, di scegliere il posto, ma non di comprare quelli quelli riservati ai disabili in carrozzina. Che, poi, non sono diversi dagli altri se non per un particolare: lo spettatore in carrozzina va fatto accomodare in uno spazio vicino all'uscita di sicurezza e deve prevedere una poltrona accanto per l'eventuale accompagnatore. Il disabile, inoltre, entra gratis; paga solo l'accompagnatore. Non essendo presente questa opzione, per i disabili fisici è un'odissea accaparrarsi i biglietti. A raccontare la trafila che succede a Grosseto è la signora Barbara, mamma di un ragazzo costretto nella sedia a rotelle. «A seconda dell'organizzatore dello spettacolo - spiega la signora - c'è una modalità diversa per avere i biglietti riservati ai disabili. Il rivenditore non può farlo automaticamente, deve occuparsene il concessionario. Ma a volte bisogna chiamare direttamente gli organizzatori del singolo spettacolo, dunque ogni volta c'è da chiamare un numero diverso, ma quando non si trova la persona, quando gli uffici sono chiusi, non si sa mai come va a finire». Il Comune di Grosseto, per venire incontro a questi cittadini, ha recentemente avviato il progetto "Il teatro per tutti": 5 biglietti omaggio al Moderno e 2 all'Industri per disabili e loro accompagnatori. Ma non tutto fila sempre liscio. Per avere i biglietti infatti bisogna chiamare per tempo il Comune (0564 488794), entro le 13 del giorno dello spettacolo o anche prima. Sabato e domenica, però, intanto è chiuso. Si può anche provare la sera stessa (la biglietteria apre alle 16), «ma sono solo 5 posti a fronte di oltre mille al Moderno. E anche questa è una vergogna», spiega Barbara. «Premetto che in questi anni si è fatto un buon lavoro - spiega Lorella Ronconi della Fondazione Il Sole, battagliera paladina grossetana dei diritti dei disabili -. Oggi ci sono addirittura biglietti gratis per i disabili. Tuttavia, gli assessorati potevano concertare meglio l'iter e parificare il trattamento di accesso di spettatori con handicap e gli altri. Purtroppo, però, la normativa non è uniformata».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google