Italia
Contro la Sat il blocco dell'Aurelia
Claudia Della Verde
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SINDACO E PROTESTE. Monica Paffetti, che ieri ha festeggiato il compleanno con il corteo e, a destra, unauto con i manifestanti Duecento auto e trattori a passo d'uomo: «Non rovinate la Maremma»
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ORBETELLO. Aurelia bloccata da trattori, auto e furgoni, tutti a passo d'uomo per protestare contro l'autostrada Tirrenica sull'Aurelia e la cementificazione sui colli lagunari. Il coordinamento dei comitati "No Sat", il quale si è detto molto soddisfatto per la buona riuscita dell'evento, ha ottenuto una calorosa risposta dalla cittadinanza attiva, che ha ripagato i loro sforzi con una partecipazione numerosa. Quasi duecento le auto in coda su un percorso di circa 15 chilometri, dal camping Villachiara (nei pressi di Albinia) ad Ansedonia. Tutti i mezzi sono avanzati a passo d'uomo, senza invadere la corsia di sorpasso. Ogni auto ha esposto sui vetri un messaggio di protesta. Agli ormai noti cartelloni "no all'autostrada su colli e laguna", si sono aggiunti messaggi contro Legambiente, accusata di proteggere le ville di pochi "Vip" e nei riguardi di Matteoli e Rossi, chiamati a fare gli interessi dei cittadini e non i loro. Ad aprire il corteo, festeggiando in modo alternativo il suo compleanno, è stato il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, la quale ha ribadito la sua posizione nei confronti del tracciato autostradale. «Siamo qua per opporci, con tutta la mia giunta e persino con l'opposizione, all'ultimo progetto proposto dalla Sat - spiega - che voleva il passaggio dell'autostrada sull'Aurelia. É una ferita sul nostro territorio che non possiamo permetterci». La Paffetti aggiunge che «questa amministrazione non ha ancora presentato un tracciato alternativo, ma, partendo dal progetto del 2008, è aperta a nuove proposte, a patto che siamo lontane dai colli e dall'Aurelia». Rivolgendosi poi all'impiego di un numero così alto di forze dell'ordine sul posto, afferma «c'è un forte servizio d'ordine, forse anche troppo, siamo un popolo pacifico, questa è una manifestazione libera e senza bandiere». Sul posto anche il presidente della commissione trasporti della Provincia, Valentino Bisconti, il quale cita l'articolo 43 della costituzione per il diritto alla viabilità e rimarca il suo "no" ad un percorso che taglierebbe le gambe ad intere frazioni della bassa Maremma. «La provincia è vicina a questi comitati, ma non possiamo neanche parlare della messa in sicurezza dell'Aurelia senza pensare alle conseguenze. Vogliamo una strada funzionale al territorio, non che lo attraversi. Ci poniamo in modo contrario all'ultimo progetto e, se vogliamo ripartire dal 2008, con un piano valutato da tutti gli enti, ne saremmo felici. L'autostrada andrà fatta, ma in un punto in cui faccia meno male». Il corteo si è chiuso, con un solo viaggio di andata verso Ansedonia, intorno alle 12, senza alcun disordine o ripercussioni gravi sul traffico nel tratto interessato. Intervenuta anche la radio comunitaria "LaRadioAttiva" di Orbetello, che metterà in rete, nella serata di martedì, gli interventi di politici e cittadini.
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