La manifestazione
Carabinieri cittadini onorari di Capalbio
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TARGA. Nella foto (di Alex Grilli) la consegna della targa da parte del sindaco Luigi Bellumori Il sindaco ha consegnato il riconoscimento ai vertici della stazione
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CAPALBIO. «Giustizia, democrazia, onore, lealtà e attaccamento al Tricolore». Con queste parole il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori ha consegnato ufficialmente la cittadinanza onoraria, ieri, all'Arma dei carabinieri in occasione dell'ottava comemorazione dei caduti di Nassirya e del 150º anniversario dell'Unità d'Italia. L'incontro si è tenuto nella sala del consiglio comunale dove il primo cittadino ha accolto il comandante provinciale dei carabinieri Rocco Carpenteri, il prefetto e il questore di Grosseto Giuseppe Linardi e Michele Laratta, oltre al presidente della Banca Costa d'Argento Fernando Antonio Andreini, don Luciano Domenichelli, parroco storico della città di Capalbio, ed esponenti dei vigili del fuoco, della Guardia di finanza, della polizia municipale di Capalbio e della Guardia Costiera e Forestale. «L'arma - ha detto Bellumori - è presente a Capalbio dal 1864. Nel corso di tutti questi anni le sono state riconosciute due medaglie, tra cui una d'oro nel 1953. L'altra, d'argento ma più recente, è stata consegnata nel 1994 a Francesco Mazzerelli per i meriti conseguiti nella prima guerra mondiale. Per questo oggi consegno con molto piacere la cittadinanza onoraria al nostro comando locale, per ricordare insieme anche le 19 vittime dello scontro avvenuto il 12 novembre 2003 a Nassiriya. Tra poco anche la piazza del Chiarone che è stata ristrutturata di recente - conclude il sindaco - sarà dedicata a un corpo militare che reputo di grande valore. È noto come i problemi non possono mancare in un territorio così grande, che passa da una popolazione invernale di poco sotto alle 4.400 anime a una popolazione molto superiore nel periodo estivo. Gratitudine, attaccamento e fiducia vengono riposti dai capalbiesi nel corpo dei carabinieri simbolo dell'unità nazionale e verso i suoi militari da sempre identificati per le loro virtù e per essere portatori di valori positivi. La peculiare articolazione territoriale dei carabinieri, presenti in ogni dove sul suolo nazionale, l'attenzione alla tradizione e al tatto nei confronti del cittadino bisognoso d'aiuto, il caratteristico buon senso, quel modo così esclusivo di stare al fianco e a tutela delle popolazioni a essa affidate, fanno dell'arma un'istituzione amata e anche un modello a cui guardare, insostituibile per i nostri paesani, i nostri concittadini, le nostre associazioni. Ritengo - ha concluso - che quanto affermato possa essere sottoscritto da tutti».
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