Il dolore
Si laureano i primi maggiordomi
Sara Landi
◗
MAGGIORDOMI. Il gruppo dei partecipanti Concluso il corso: guanti bianchi per i dieci "butler" made in Maremma
3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Si è concluso ieri in palazzo Aldobrandeschi con la consegna dei guanti bianchi e dei diplomi ai dieci allievi il primo corso di formazione dal titolo "The butler: il maggiordomo moderno", sostenuto dalla Provincia di Grosseto nell'ambito dei programmi di finanziamento del Fondo sociale europeo (Fse). I corsi, organizzati dall'agenzia formativa Multimedia Group di Livorno con il supporto dell'Associazione italiana maggiordomi, si sono tenuti quest'anno nella sede della Chiron School, che si trova nella centralissima via Saffi. E' stato proprio il suo direttore, Michele Unguentini, il cerimoniere del seminario finale di ieri, dedicato al tema delle nuove e vecchie professioni legate al turismo, al termine del quale i dieci nuovi butler made in Maremma hanno ricevuto i loro guanti bianchi. In totale hanno frequentato dalla scorsa primavera 482 ore di corsi, di cui 270 di lezioni in aula, 180 di esperienze di stage in azienda e 32 di orientamento. E adesso li aspettano grandi alberghi, lussuose navi da crociera e ville o antiche dimore di famiglie facoltose che possono permettersi il lusso di un maggiordomo. Figure richiestissime, visto che tre quarti di loro hanno già trovato un lavoro o sono in fase avanzata della selezione grazie al corso. Per la Provincia di Grosseto si tratta di una scommessa vinta, visto che la notizia dell'uscita del bando fu accolta con un certo scetticismo. Lo ricorda Elisabetta Barbini, del settore formazione professionale. «L'iniziale perplessità - ha detto la Barbini in Sala Pegaso - si è dissolta immediatamente nel momento in cui abbiamo dimostrato che tipo di professionisti saremmo andati a formare. L'obiettivo ambizioso, perché non c'erano altri precedenti se non un analogo corso in Lombardia, è stato di attualizzare la figura del maggiordomo presentandolo come ciò che in effetti è ai giorni nostri, un personal assistant e un event planner e come tale una figura molto ambita nel mercato del lavoro». «Si tratta - sottolinea ancora Elisabetta Barbini - di figure di alto livello con competenze spendibili sia a livello locale che nazionale. Fermo restando che la formazione non dà automaticamente lavoro ma senz'altro crea occasioni di lavoro». Il direttore della Chiron School Unguentini ha invece ricordato la bella e commovente storia, raccontata dal Tirreno ad aprile, del maggiordomo dei Della Gherardesca a Bolgheri, Franco Creatini, 83 anni. Che malgrado l'età, se viene chiamato indossa di nuovo vestiti e guanti da maggiordomo e presta servizio con l'entusiasmo della prima volta. «E' una storia affascinante, quasi mitica - osserva Unguentini davanti agli "eredi" di Creatini - ma lo stesso maggiordomo dei Della Gherardesca ammette che si era dovuto fermare alla quinta elementare. Oggi servono invece figure professionali complete e in continua formazione». In grado, come ama dire Elisa Dal Bosco, presidente dell'Associazione italiana maggiordomi, di fare com il direttore d'orchestra «che deve organizzare il lavoro di ogni strumento per cercare l'armonia giusta». In una casa, in un hotel o per un singolo evento.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
