Proteste
Nessun taglio: tornano i pendolini
Elisabetta Giorgi
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REGIONE TOSCANA. Luca Ceccobao, assessore ai trasporti Ceccobao: «Confermati gli Eurostar». Ma si annuncia una rivoluzione
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GROSSETO. Gli Eurostar di cui era in agguato la soppressione non spariranno da Grosseto ma saranno trasformati in "Fast", cioè in pendolini. È una vera e propria rivoluzione quella in arrivo per i treni veloci che dall'11 dicembre (col nuovo orario di Trenitalia) cambieranno tipologia. Nessuna soppressione, dunque, ma una modifica emersa ieri dopo incontri serrati tra Trenitalia e la Regione. I quattro treni veloci inseriti lungo la direttrice Tirrenica (Roma-Genova) e sfruttati moltissimo dai pendolari maremmani, insomma, resteranno al loro posto e non saranno soppressi. Tuttavia non saranno più Eurostar city (corrispondenti ai vecchi intercity) ma Eurostar Fast, corrispondenti ai "pendolini" che non fermavano più a Grosseto da dieci anni. In sintesi, non solo i treni a lunga percorrenza non verranno soppressi ma recupereranno una tipologia che era stata tagliata fuori dalla stazione meremmana. I quattro Eurostar salvati e ormai definitivamente garantiti dalla decisione presa ieri da Trenitalia (a un mese esatto dall'entrata in vigore del nuovo calendario) sono quelli che passavano da Grosseto alle 7,43 e alle 15,43 (lungo la direzione nord verso Pisa-Genova), e - in direzione sud verso Roma - alle 14,16 e 22,16. Tutti e quattro passeranno ancora dal capoluogo ma cambieranno orario essendo trasformati (dall'11 dicembre) nei pendolini. Per il comitato pendolari maremmani «è un successo, prodotto anche dall'attenzione mediatica che si è sviluppata in questi giorni». Il loro timore era che i treni fossero modificati in "Fast", senza che Grosseto fosse inserita nella traiettoria di questa nuova tipologia. In ogni caso i riflettori dei pendolari restano accesi anche su altri treni Eurostar fast (e non solo su questi quattro), sui quali «dobbiamo capire l'inserimento definitivo nella stazione grossetana». Ieri l'assessore regionale ai trasporti, Luca Ceccobao, ha avuto l'ennesimo contatto con Trenitalia. Le ferrovie «mi hanno spiegato - ha detto - che il loro sistema informatico non è aggiornato»; per questo i treni salvati non sono ancora inseriti nel nuovo orario online. Sempre Trenitalia «mi ha confermato quanto promesso» un mese fa, ovvero che nessun treno veloce sarà soppresso. Anche il Comune di Grosseto interviene nella questione dei treni, confermando lo stesso pressing nei confronti delle ferrovie. «L'amministrazione - spiega il sindaco Bonifazi - sta vigilando perché Trenitalia confermi gli impegni e non stabilisca soppressioni di treni o riduzioni di servizio ulteriori alla nostra città. Le istituzioni locali, Comune, Provincia e Regione, sono state le prime a comprendere le ragioni dei pendolari e a reagire con decisione reclamando smentite e chiarezza, che sono state ottenute. Non abbiamo fatto e non faremo sconti. Personalmente ho collezionato un pesante fascicolo di lettere, proteste, quesiti e risposte scambiate con Trenitalia e i diversi ministri a partire dal mio primo insediamento. Qualunque tentativo di colpire ulteriormente la già fragile condizione infrastrutturale del nostro territorio verrà combattuto con decisione e in maniera trasparente. Trenitalia, e attualmente il ministro dei Trasporti Matteoli, ritengo non possano pensare di far pagare la carenza di fondi proprio a un territorio che ha già dato anche troppo ai sacrifici nel settore ferroviario». L'utlima battuta è riservata a Mario Lolini del Pdl e Giacomo Gori di Cinque Stelle. «Per tutti quelli stanno tempestando il consiglio con mozioni che hanno l'unico tentativo di individuare una modalità per coinvolgere il Comune in un ambito dove non ha alcuna competenza, aggiungo che i cittadini non si lasceranno strumentalizzare».
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