Il Tirreno

Grosseto

I PROTAGONISTI

Maria Grazia ha già un posto «Vado a Roma, da una famiglia»

<b>DIPLOMATO. </b>Stefano Romiti di Pontedera
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DIPLOMATO. Stefano Romiti di Pontedera

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 GROSSETO. Maggiordomo è una parola che sa di antiche tradizioni e che si coniuga difficilmente al femminile ma Maria Grazia Pucci di Grosseto è la dimostrazione che si possono superare certi stereotipi e fare di un corso di formazione come butler l'occasione per rimettersi in gioco. Malgrado si abbiano una storia, una famiglia, ben quattro figli e un lavoro diverso alle spalle, perché prima di fare la casalinga e la mamma a tempo pieno la signora Maria Grazia, una dei dieci corsisti, era una ragioniera. Maria Grazia ha partecipato ieri al seminario conclusivo del corso in sala Pegaso.  E ha ricevuto gli agognati guanti bianchi, simbolo della sua nuova professione. Ha più di un motivo per sorridere perché meno di 24 ore prima era a Roma per un colloquio di lavoro che è andato a buon fine. A primavera del prossimo anno si trasferirà nella Capitale e lavorerà come maggiordomo per una famiglia, "tanto ormai i miei figli sono grandi".  In qualche modo sono stati proprio i quattro figli la miglior palestra di economia domestica per Maria Grazia perchè "la gestione di una famiglia numerosa insegna per prima cosa una regola fondamentale: saper ottimizzare i tempi".  Ma come nasce l'idea di iscriversi al corso, le chiediamo? "Ero sempre stata interessata a questo settore - spiega Maria Grazia - Inoltre quando ho deciso di rimettermi in gioco alla mia età non ho trovato alcuna possibilità di ricollocarmi nel mio campo di provenienza, cioè come ragioniera. Così ho fatto e superato la selezione per il corso (gli aspiranti butler all'inizio erano 27 ma c'era posto solo per una decina di loro, ndc) e la sua frequenza mi ha letteralmente aperto la mente, consentendomi di mettere a punto a livello tecnico competenze che già in qualche modo e in parte possedevo". E che presto Maria Grazia potrà spendere in una nuova esperienza di lavoro e di vita. Il corso per la sua originalità ha richiamato inevitabilmente candidati anche da fuori provincia. E' il caso di Stefano Romiti, 46enne di Pontedera (Pisa) con precedenti esperienze nel campo della ristorazione e dei servizi in hotel. Da ieri può aggiungere al suo curriculum di chef questo titolo da maggiordomo che già peraltro ha avuto modo di mettere a frutto come free lance in strutture ricettive, case private ed eventi. E altre collaborazioni, dice, sono già in previsione. Questo anche grazie all'attività dell'Associazione Italiana Maggiordomi che aiuta questi nuovi professionisti a inserirsi nel mercato del lavoro avviandoli ai colloqui con i potenziali clienti. Ma possono viceversa essere i clienti a cercare il proprio maggiordomo ideale visitando il sito dell'associazione www.maggiordomi.org dove si possono consultare i profili dei singoli professionisti. Ciascuno con la sua specializzazione e la sua personalità. E così si scopre che Maria Grazia è la persona perfetta per il riordino del guardaroba mentre Stefano si candida a fare il maggiordomo-chef anche per piccoli eventi familiari. E in entrambi i casi, ma vale in generale per tutti i corsisti, c'è la massima disponibilità ai trasferimenti. (s.l.)

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