La protesta
Il sindaco spegne la notte «Nessuna deroga, i locali non disturbino la quiete»
Paola Villani
Eleonora Baldi replica duro alla protesta del Liz Bar E si becca la critica in Rete pure dal collega di Scarlino
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FOLLONICA. «Non si può pensare di fare tutto in tutti i posti»: l'imprenditore si rassegni, il sindaco non fa sconti a nessuno. Non tarda ad arrivare la risposta del primo cittadino di Follonica, che per ribattere a Francesco Sozzi convoca (d'urgenza) una conferenza stampa. Lo sfogo di Sozzi, proprietario del bar costretto a spegnere la musica del sabato sera per le lamentele di alcune persone, è dunque arrivato a destinazione. Ma la risposta non è quella sperata. Se Sozzi (il suo Liz Bar è a due passi da via Roma) si è detto stanco di dover sempre sottostare al volere di pochi (quelli che lo accusano di far troppo rumore) chiedendo una mano al Comune, Eleonora Baldi ribatte che le regole sono regole e vanno rispettate. Anzi, il sindaco dice di più, spiegando che gli imprenditori devono adattare le loro iniziative al posto in cui si trovano, cioè se sopra il locale abitano delle famiglie, non possono pensare di fare "festa" quando vogliono. «Follonica ha una città costruita che coincide con quella del divertimento, l'amministrazione è garante di tutti i cittadini e non solo di una parte, perciò le cose devono convivere con il buon senso, non si può fare tutto ovunque. Le imprese devono adeguarsi ai luoghi dove si trovano». Tradotto: si facciano altre scelte nel rispetto delle leggi. Spiragli per la movida follonichese? Pochi, o forse nulli. «Ho specificato che non parlavo di leggi - ribatte Francesco Sozzi - ho semplicemente detto che quando hanno bisogno dei commercianti ci cercano: vedi ultimo dell'anno, quando non avendo risorse per fare la festa in piazza chiedono a noi l'appoggio per mettere in piedi un'iniziativa; quando invece siamo noi ad avere necessità di un supporto, allora le orecchie sono tappate. Se non avessi avuto il buonsenso non avrei deciso di fare musica dal vivo il sabato e poi sino a mezzanotte». Lo sfogo di Sozzi è arrivato anche su Facebook dove ancor prima di conoscere la risposta del sindaco i follonichesi avevano già iniziato a protestare appoggiando in toto l'imprenditore. Tra i vari commenti spunta poi una firma istituzionale, quella di Maurizio Bizzarri sindaco di Scarlino, già tirato in ballo dallo stesso imprenditore, che si era detto pronto a trasferirsi a Scarlino per organizzare eventi. E come non poteva rinunciare a inserirsi pure lui in questa polemica, aggiungendo sale sulla ferita aperta? «In effetti il sabato sera si può essere un po' tolleranti», commenta Bizzarri. Follonica a letto, Scarlino regno della movida notturna? Chissà che non sia questo il futuro che attende i giovani del Golfo: migrare fuori dai confini per divertirsi un po'.
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