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COME È PARTITA L'INDAGINE
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COME È PARTITA L'INDAGINE Dall'umidità agli scavi GROSSETO. Prima il vano sotterraneo, con accesso dal cortile della Curia nel Chiasso degli Zuavi, poi l'imbocco del cunicolo, dalla parte opposta rispetto all'ingresso del vano, che desta subito la curiosità dei ricercatori e che una volta abbattuta la tamponatura fa scoprire in primavera il pozzo con tutto il suo contenuto. E l'indagine è appena all'inizio. «E pensare - dice sorridendo il vescovo Franco Agostinelli illustrando i primi risultati della ricerca - che tutto è partito perché avevamo un problema di eccessiva umidità nella sacrestia». Da lì infatti è nata l'idea dell'incarico all'architetto Fiorini, la quale avrebbe dovuto indagare le cause delle infiltrazioni e si è trovata di fronte a qualcosa di totalmente inatteso. S.L.
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