Il dolore
«Un esposto come ritorsione»
Renzo Wongher
◗
IL SINDACO. Arturo Cerulli Caos pontili, il sindaco spara a zero dopo la visita della Finanza
3 MINUTI DI LETTURA
PORTO SANTO STEFANO. Come altre volte mercoledì abbiamo visto visto sostare, sotto il palazzo comunale dI Porto Santo Stefano le auto della guardia di finanza. E un'altra volta, ad essere oggetto d'interesse delle fiamme gialle, sono stati i pontili. I militari hanno acquisito nuovi documenti, relativi alle gare d'appalto per gli ormeggi all'Argentario. «Le fiamme gialle hanno chiesto tutti gli incartamenti relativi alle gare di due lotti, mi sembra l'11 e il 13 di Porto Ercole - dice - su cui evidentemente c'è stata qualche denuncia sulla loro regolarità. Sembra che l'intervento sia finalizzato al controllo del nostro operato, operato sul quale noi siamo più che tranquilli». Ha proseguito Cerulli: «Non vorrei però che certe minacce di ritorsioni dei primi giorni, quando abbiamo messo mano a questa faccenda, fossero queste, che poi alla fine a pagarne le conseguenze potrebbe essere il personale del Comune. Ma questa potrebbe essere una supposizione che spero sia sbagliata. Noi stiamo cercando di fare le cose con la massima trasparenza affinché chi, dopo il nostro operato ci deve mettere le mani, ce le metta. Noi non ce l'abbiamo con nessuno, questo lo continuo a ripetere ma certamente ci siamo fatti tanti nemici importanti che a loro volta hanno amici ancora più importanti di loro». Secondo lei, la visita della finanza è una conseguenza della lettera che è stata diretta dall'amministrazione a molte istituzioni pubbliche sull'argomento pontilisti abusivi? «Potrebbe non essere così. Tra l'altro sappiamo che altri soggetti stanno indagando per conto della Procura su questa faccenda dei pontili. Potrebbe essere un altro filone di indagine e quindi penso che siano cose parallele. Però ripeto è importante che ci siano dei risultati e che i cittadini da questa vicenda traggano motivo per avere fiducia nelle istituzioni. Tra altre cose noi vogliamo veramente evitare che la prossima estate qualcuno si alzi la mattina e vada a mettere un pontile in porto perché non vorrei che alla fine venisse fuori che avere la concessione e non averla sia la stessa cosa». L'altro giorno alla manifestazione "Programma in piazza" tenuta a Porto Ercole è emersa una strana situazione relativa ai pontili e riguarda le offerte presentate nell'ambito delle gare per le concessioni demaniali chi farà i controlli? «Certo tutto è a carico dell'amministrazione perché noi abbiamo firmato le concessioni e coloro che le hanno avute si sono impegnati, come è ampiamente scritto negli atti, a fare certe cose. In particolare si sono impegnati a fornire un certo numero di metri quadrati di asfaltatura, a mettere a disposizione posti barca, e ad assumere personale. Ora tutte queste cose dovranno essere controllate dai nostri uffici. Se tali offerte non venissero corrisposte è chiaro che a quel punto le concessioni potrebbero essere annullate. Voglio però ripetere che tutto questo non va visto soltanto sotto il profilo del guadagno immediato. L' l'intento è quello di far emergere certe situazioni portarle in evidenza. Avere aperto il pentolone delle concessioni demaniali è una operazione che va contro una storia di decenni. Volendo cambiare questa situazione ci troviamo di fronte a gente che credono di avere dei diritti. E' un problema certamente spinoso, difficile e per risolverlo ci vuole anche coraggio perché le minacce ci sono state, ci sono ora e sicuramente ci saranno ancora».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
