Sicurezza
IL POPOLO DEI PENDOLARI
La protesta dei docenti universitari: «Le nostre vite stravolte dai tagli»
El. Gi.
2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. «Le nostre vite stravolte dalla soppressione dei treni». È l'sos dei docenti universitari maremmani: due di loro, che tutti i giorni prendono il treno per andare in ateneo a Pisa, hanno affidato il loro sdegno alle pagine del sito appena fondato dal comitato pendolari maremmani, che ha raccolto un boom di segnalazioni. Valerio Cutini (Università di Pisa). «La cancellazione delle fermate dei treni da Grosseto renderà più difficile a chi lavora altrove abitare a Grosseto. Non è solo un disagio: è una perdita di opportunità e risorse. Il trasporto ferroviario non si esaurisce nella semplice erogazione di un servizio, vincolata al rispetto delle leggi del mercato e orientata da legittime strategie aziendali. Primo perché Trenitalia opera in un regime di assoluto monopolio, poi perché il trasporto ferroviario è uno dei più potenti e irrinunciabili fattori di sviluppo del territorio. È doveroso che gli enti locali e gli amministratori assumano una posizione forte rispetto alla questione dell'accessibilità ferroviaria del nostro capoluogo e rispetto alle scelte e alle strategie di Trenitalia che da anni hanno relegato Grosseto al rango di scalo ferroviario minore». Fabrizio Paganucci (Università di Pisa). «Prendo i treni da una vita e da poco più di un anno a questa parte godo dei collegamenti veloci che da Grosseto mi portano a Pisa per lavoro. È chiaro che sono interessato al mantenimento di questi collegamenti, ma la loro paventata soppressione non è uno smacco solo per me o per alcuni pendolari. In stazione mi soffermo a osservare chi sale o scende dai treni: molti hanno bagagli che tradiscono l'arrivo da un viaggio aereo, verosimilmente dagli aeroporti di Fiumicino e Pisa. Poter raggiungere Grosseto da un vivace scalo low-cost o da un aeroporto intercontinentale in poco tempo è un asset economico formidabile per una provincia con una fortissima vocazione turistica come la nostra, asset che si potrà forse rafforzare con uno scalo civile a Grosseto, ma mai sostituire. Cercate su Google "in Maremma con Ryanair" e guardate che cosa viene fuori. Anche per questo la partita dei collegamenti ferroviari riguarda tutti, anche tutti quelli che il treno non lo prendono mai».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google