Il Tirreno

Grosseto

Il terremoto Berlusconi si sta abbattendo anche sulla Maremma

Alfredo Faetti
Luca Agresti
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Luca Agresti

Centrodestra consapevole dei cambiamenti nel partito Monica Faenzi a Roma per capire che aria tira

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GROSSETO. Nel Pdl qualcosa sta cambiando. Una metamorfosi verticale che da Roma arriverà a toccare anche le segreterie locali. Grosseto compresa. «Avremo un quadro diverso» dice il coordinatore provinciale Luca Agresti. E mentre dichiarazioni e nomi si rincorrono, in Maremma si cerca di fare un punto. La situazione è tutt'altro che definita. «Al momento non c'è niente di sicuro» dice Agresti. Sì, Silvio Berlusconi ha fatto intendere che presenterà le dimissioni da presidente del consiglio dopo l'approvazione del maxi emendamento (probabilmente domani). Sì, tutto fa pensare che la soluzione che adotterà il Quirinale è quella di un governo tecnico guidato dall'economista Mario Monti, senza elezioni immediate. Sì, nei vertici nazionali del Pdl le posizioni non sono lineari e pare che il partito sia di fronte a una fase. Ma tutto questo deve ancora avvenire. «E' prematuro fare delle considerazioni sugli sviluppi territoriali che questa situazione potrà portare» dice il coordinatore. Intanto però si cerca di capire cosa stia succedendo in questo momento e cosa accadrà nell'immediato futuro. Il deputato pidiellino rappresentante del grossetano, Monica Faenzi, tornerà a Roma proprio quest'oggi per capire che aria tira nelle stanze del partito, prendendo tempo nel rilasciare dichiarazioni fino a che non avrà parlato con i suoi colleghi. E' difficile anche per i politicanti targati Pdl infatti avere un quadro preciso di come la situazione si stia evolvendo. Ma che qualcosa stia bollendo in pentola è percepibile da tutti gli italiani. «Il partito è in una fase di cambiamento» dice Agresti, che inevitabilmente avrà ricadute anche locali. «Alla fine ci sarà un quadro molto diverso da quello attuale, sia a livello nazionale che a quello locale». Ma attenzione, perché per il coordinatore non sarà un'esclusiva pidiellina. «Sarà un cambiamento che riguarderà tanto il centrodestra che il centrosinistra». Una nuova pagina politica, di cui anche la Maremma dovrà scrivere la sua storia. E in una fase di transizione, l'aspetto da cui iniziare è il presente. Il Pdl maremano, da questo punto di vista, non ha atteso gli scossoni di Montecitorio per darsi da fare. Un po' la buona volontà, un po' la batosta nelle elezioni amministrative di maggio, vinte con largo consenso (seppur al ballottaggio) dal Pd, hanno anticipato i tempi. Ci sono nuovi circoli pronti a partire con la propria attività, come quello di Scarlino o la sede a Santa Fiora. Ma anche nuovi cicli, come la "Giovane Italia", l'organizzazione giovanile del Pdl di cui è stato fatto coordinatore grossetano un ragazzo di 16 anni. «Per quanto riguarda il grossetano sono soddisfatto. - confessa Agresti - Stiamo lavorando bene, anche sul piano dei tesseramenti».

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