Sicurezza
Parco dellOmbrone, iniziativa di Legambiente e Fiora
Ecco il baby esercito di amanti dell'acqua
Stefano Fabbroni
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LEGAMBIENTE. Un formatore che insegna ai baby studenti come si può amare lacqua 2 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Voler bene all'acqua si può, imparando ad apprezzarla e rispettarla. A dimostrarlo sono i circa 150 bambini appartenenti a sei classi della scuola primaria grossetana di via Corelli, che hanno partecipato al progetto concorso "Ti voglio bene Acqua" dedicato agli istituti, e promosso da Legambiente con Acquedotto del Fiora. L'evento, inserito nella giornata "A come Acqua" e nell'ambito della settimana di educazione allo sviluppo sostenibile dell'Unesco, ha animato ieri il parco del fiume Ombrone alla presenza di alunni e insegnanti. Lo scopo era quello di sensibilizzare i più giovani all'utilizzo corretto dell'acqua. «È bene educare i bambini fin da piccoli - spiega Angelo Gentili della segreteria nazionale di Legambiente - a bere acqua di buona qualità. L'ecosistema del fiume Ombrone rappresenta il giusto scenario dove svolgere questa iniziativa, che è un percorso educativo iniziato dalla recente creazione della casa dell'acqua nel parco di via Giotto». Il progetto consiste in una parte didattica che i bambini dovranno svolgere in aula - attraverso pensieri e racconti - e in una pratica che consiste nell'assaggio e nel confronto tra acqua potabile fornita dal Fiora e quella in commercio. «Tutti gli studenti presenti al parco hanno gradito l'acqua potabile - spiega Claudio Ceroni, presidente di Acquedotto del Fiora - a dimostrazione che la qualità del liquido che arriva nelle case è uguale a quella acquistata nei supermercati. Il rapporto con le scuole non è casuale; stiamo distribuendo la cosiddetta "acqua del sindaco" nelle mense degli istituti e l'esperimento, che ha avuto successo, diventerà un punto di riferimento per famiglie e attività commerciali».
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