Sicurezza
Riprendono i lavori alla pista ciclabile
Sara Landi
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CICLABILE. Uno dei tratti già realizzati Il disegno è stato rimodulato, i fondi (un milione) sono del Piuss
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GROSSETO. Le ruspe e gli operai sono già al lavoro. La pista ciclabile lato est di Grosseto, il cui cantiere era rimasto fermo ad aprile, sarà completata e ci sono importanti novità per il percorso. Sono emerse ieri da un incontro pubblico tra i cittadini e l'assessore ai lavori pubblici Giuseppe Monaci. Adesso la pista ciclabile si ferma in fondo a via Mascagni e la parte già in fase di realizzazione va dall'inizio di via Lago di Varano fino al parcheggio della piscina. Quando sarà finita invece il percorso ciclabile porterà da via Mascagni all'ospedale. «Ho trovato i lavori già interrotti al mio insediamento - spiega Monaci - ma non potevamo non ascoltare le esigenze espresse dai residenti e rimodulare tutto il progetto». Erano sorte infatti molte proteste nel quartiere per il passaggio della ciclabile. Prima una mobilitazione contro il suo passaggio per via Santerno, dove per ragioni di larghezza della carreggiata si doveva ricorrere a una corsia ciclabile che avrebbe tolto parcheggi alla banca e al bar. A quel punto il Comune ci ripensa e decide di far passare la ciclabile da via Liri ipotizzando la trasformazione di un giardino pubblico in parcheggio per compensare la perdita degli stalli. I residenti insorgono in difesa dell'area verde e la "patata bollente" si sposta solo di qualche metro, su via Adda. Adesso il Comune annuncia la quadratura del cerchio rispetto a gran parte delle criticità emerse. E senza dover tirare fuori un euro in più del budget previsto che è imponente e pari a un milione di euro (fondi Piuss). La pista dal punto in cui si è interrotta costeggerà la rotatoria di via Mascagni e all'altezza dell'edicola di piazza Barsanti passerà sull'altro lato, sopra il marciapiede che circonda la chiesa del Cottolengo, da ingrandire per fare spazio ai ciclisti. Poi di nuovo un attraversamento porterà i ciclisti su via Liri: anche qui ampliamento del marciapiede (lato numeri civici dispari) e realizzazione della pista. Senza sacrificare i parcheggi e preservando l'area verde. Su via Adda (che a lavori finiti diverrà a senso unico in direzione cimitero) la pista correrà centralmente e si perderanno 19 posti auto (ma anche sei piccoli tigli), compensati dalla realizzazione di un parcheggio da 62 posti su via Lago di Varano, ricavato da una parte dell'area di verde pubblico esistente. «E' vero che quei parcheggi che togliamo sono sempre stati usati da chi abita lì - osserva Monaci - ma sono pur sempre parcheggi abusivi che non rispettano il Codice della strada». Quanto al villaggio Curiel le sue stradine sono incompatibili con la realizzazione di una pista ciclabile per cui la soluzione prospettata dal Comune è l'adozione di una "zona 30" con limite di velocità che tuteli chi va in bicicletta e delimitazione del percorso delle bici solo attraverso segnaletica verticale e orizzontale. Alle varianti ha dato sostanzialmente il suo via libera l'associazione Grossetociclabile che promuove la mobilità dolce in città come stile di vita. «Via Liri è ormai una delle porte d'ingresso della città - dice il presidente Angelo Fedi - e ci fa piacere che diventi ciclabile: è un buon biglietto da visita. Nel complesso siamo d'accordo con le varianti». Ciclisti e residenti chiedono però correttivi a livello del piano del traffico per tutelare chi va in bici e garantire la sicurezza in particolare degli attraversamenti.
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