Il Tirreno

Grosseto

MADONNINO

Il sindaco: «Illuminazione, metteremo i soldi»

2 MINUTI DI LETTURA





 GROSSETo. Sul tema delle opere di urbanizzazione per il polo fieristico del Madonnino intervengono il sindaco Emilio Bonifazi e l'assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Monaci. Entrambi assicurano che l'impegno del Comune è confermato, anche per i soldi giunti dalla Regione proprio per quello scopo.  «Le luci al Madonnino per consentire gli eventi in notturna arriveranno. L'Amministrazione ha già investito quasi 50mila euro per il primo stralcio di lavori che illuminerà area esposizioni e ingresso con interventi che termineranno entro l'inverno. Esattamente come avevo promesso nell'ultima assemblea a cui ho partecipato. Poi metteremo sul piatto anche gli altri soldi previsti perché la promozione del nostro territorio attraverso il Centro Fiere è una delle priorità per la quale sono stati investiti in questi anni quasi 3 milioni di euro, non spiccioli. I 286mila euro regionali - ha aggiunto Monaci - verranno spesi per quello che servono ma altrettanto chiaramente deve essere spiegato che la situazione finanziaria è drammatica a livello nazionale e locale».  Secondo il sindaco Bonifazi, infatti: «Faremo quanto promesso ma non si può continuare a pensare che tutto quanto sia rimasto come era sei mesi fa e che la crisi sia solo a livello nazionale e non tocchi i Comuni. I Comuni sono stati devastati dall'ultima Finanziaria e non sembra proprio che ci siano margini di miglioramento. Abbiamo bisogno di tempo per tutte le cose che servono alla città, dai servizi alle opere pubbliche. Noi facciamo fatica a tutti i livelli per mettere ogni giorno su strada i mezzi di trasporto pubblico, per tenere bassi i livelli di compartecipazione ai servizi sociali, per realizzare le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria, sulle strade, nei parchi, nelle scuole».  «La contabilità di un Ente pubblico - ha continuato Bonifazi - non funziona secondo il principio di causa effetto ma in base a priorità. Ci sono quelli che vogliono una cosa e quelli che ne vogliono fare un'altra. Con i dovuti parametri sono tutte cose considerate dagli interessati come strategiche. Quando i Comuni denunciano di non farcela più non se lo stanno inventando ed è quindi strumentale chiedere tutto come se niente fosse accaduto. In questo momento e nei mesi successivi fare una cosa significherà non farne un'altra o rimandarla. Pensare che sia possibile fare diversamente - ha concluso il sindaco - è semplicemente demagogico ed è addirittura pericoloso cercare di creare lo scontro nelle istituzioni, tra le quali c'è invece il massimo accordo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini