Sicurezza
LA LETTERA
Grave errore demonizzare Renzi No ai luoghi comuni sui rottamatori
Giuseppe De Martis
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Credo che nella situazione drammatica che attraversa il nostro Paese nel quale le famiglie maremmane tirano la cinghia e i giovani sono preoccupati del loro futuro, ogni idea per intravedere una via d'uscita sia più che legittima, comprese le "100 idee" di Renzi. Sarebbe un grave errore demonizzare Renzi e cestinare le sue idee senza discuterle, come considero una tragedia culturale che dalle stesse venga estrapolato con forza il concetto che i «vecchi devono avere il coraggio di mettersi da parte». Non nascondo che sono vecchio, sono un vecchio iscritto del Pci, dei Ds e del Pd, e allora, cara signora Giorgieri, mi vuole spiegare perché le mie idee non possono confrontarsi con le sue? Sono convinto che la divisione tra giovani e vecchi sia stata una semplice azione a effetto di Renzi per attirare su di sé, come avvenuto, l'attenzione dei politici, dei media e dei giovani. Una stupidaggine del genere non può essere l'idea forte, la colonna portante di un programma politico e di un politico di razza come Renzi, credo che ciò sia di facile comprensione. Suggerisco caldamente che prima di dichiarare guerra ai vecchi in politica sia più opportuno smascherare i ladri, i parassiti della società, che talvolta trovano ampio e ben remunerato rifugio nel mondo della politica operando spesso a loro esclusivo beneficio senza che la loro azione abbia un qualche effetto per la società. Non credo che un ladro sia preferibile a un vecchio anche in politica. Sono anni che nella sinistra prima e nel centrosinistra poi si dibatte sulla strada migliore da perseguire nell'interesse della collettività senza che si arrivi a una soddisfacente sintesi delle anime del centrosinistra. Se ora si inventano anche i "liberali di sinistra" credo che il futuro che si prospetta al centrosinistra sia alquanto oscuro.
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