Il Tirreno

Grosseto

Condannati per i furti di animali e attrezzi

<strong>CONDANNATO</strong> Elio Clemente all’epoca arrestato
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CONDANNATO Elio Clemente all’epoca arrestato

Incastrati dalle intercettazioni: parlavano di "pizze" e si riferivano a escavatori

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GROSSETO. Erano diventati l'incubo delle campagne maremmane, specie nella zona nord. Macchine agricole, attrezzi, animali, oggetti di vario tipo sparivano nella notte. Li avevano incastrati le intercettazioni, quelle in cui si accordavano per andare "a mangiare al ristorante" o chiedevano l'uno l'altro se "la pizza era buona"». Erano finiti sotto processo in quattordici. L'operazione "Sbercio" dei carabinieri del nucleo investigativo di Grosseto era sfociata nel gennaio 2009 con l'esecuzione di tre arresti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare. Ma le indagini erano iniziate tre anni prima. Adesso le prime tre sentenze, quelle con il rito abbreviato. Elio Clemente, 46 anni, abitante in Irpinia a San Martino Valle Caudina, è stato condannato a 2 anni e mezzo più 3.000 euro di multa (all'epoca arrestato, è tornato libero); Giuseppe Guglione, 57 anni, originario di Muro Lucano e abitante a Grosseto, è stato condannato a 2 anni e 2.000 euro (aveva alcuni obblighi, poi revocati); Luigi Lippiello, 50 anni, anche lui di San Martino Valle Caudina (è cognato di Clemente), a sei mesi e 600 euro. Solo quest'ultimo ha potuto beneficiare di sospensione e non menzione, condessi dal gup Mezzaluna.  Clemente era accusato di furti, alcuni in concorso con Lippiello o con Guglione, come anche di estorsione e di ricettazione; Guglione di ricettazione ma anche falso. Ma non per tutti i reati contestati dal pm Leopizzi (che ha visto accolte tutte le richieste) il giudice ha ravvisato elementi certi di colpevolezza.  Tra i vari furti contestati, quello di tre escavatori e un bobcat, con una chiave falsificata e con la manomissione dell'accensione, a Scarlino, l'8 marzo 2008: un furto di cui Giuliano Aronne (giudicato separatemente) sarebbe stato il basista e Clemente era stato (lo disse confessando) l'autore. «Ma sono tre le pizze?», chiedeva Clemente ad Aronne riferendosi al numero dei mezzi da rubare. Di questo furto secondo il giudice non può essere riconosciuto colpevole Lippiello. Questi è invece sicuramente colpevole del furto di una pecora, un agnello e di un vitello prelevati da una stalla di Vetulonia tra l'11 e il 12 marzo 2008: Aronne (fuggito), Clemente e Lippiello erano stati fermati dai carabinieri con i tre animali su una Skoda Octavia a Cura Nuova. Quella di Lippiello, nota il dottor Mezzaluna, non era una mera presenza o connivenza alla luce delle telefonate intercettate.  Altri animali (un vitellone, una capra, un capretto, un cane) e vari attrezzi erano stati rubati a Montiano nel luglio 2007: e anche per questo furto Clemente è stato condannato insieme a Guglione.  A Clemente è stato contestato anche il furto di un tagliaerbe, rubato dall'ex convento Santa Croce di Batignano (12 marzo 2006) ad Adam Pollock. «Peccato di aver potuto prendere solo poca roba - si era lamentato Clemente al telefono con un amico - Lì dentro era pieno di mobili, escavatori e altro». Clemente è stato ritenuto colpevole anche di estorsione per i mille euro chiesti per la restituzione di un escavatore (febbraio 2008) e del furto di un generatore di corrente al canile Enpa di Follonica (2007). E vi sono altri di imputazione per furto che il giudice ritiene provati esaminando le dichiarazioni spontanee degli indagati sulla partecipazioni dei complici, i riscontri anche telefonici, il ritrovamento di refurtiva.  Guglione è stato assolto invece per la ricettazione di una o più statuette antiche, perché le conversazioni intercettate non permettono una attribuzione certa. P.S.

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