Il Tirreno

Grosseto

L’impiegata ha fatto causa all’amministrazione per 40mila euro

Cade sul pavimento bagnato in Comune Dipendente chiede maxirisarcimento

Alfredo Faetti

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 SCARLINO. È scivolata mentre era al suo posto di lavoro: il Comune di Scarlino. Il pavimento era bagnato e ha sbattutto il braccio nella caduta. Oggi chiede 40mila euro di risarcimento: una richiesta già passata attraverso i tribunali, coinvolgendo medici ed assicurazioni.  Il 5 giugno del 2008 a Scarlino pioveva a catinelle. All'interno del palazzo comunale la vita scorreva come ogni altro giorno, nonostante fuori il cielo avesse scatenato tutta la sua furia. Il tetto del palazzo, in pieno centro storico, è in parte costruito con dei pannelli di vetro, che ben reggono alle intemperie esterne, quando possono. Quel 5 giugno di tre anni fa però la pioggia è stata più forte e alcune gocce sono finite sul pavimento, riuscendo a filtrare da questi pannelli. Un po' alla volta, l'acqua sulle mattonelle è andata aumentando, senza passare inosservata alle persone al lavoro in quel momento. Ma a volte la consapevolezza non basta e se a questo fatto aggiungiamo tre scalini da percorrere ecco che il danno è servito. Una dipendente comunale, regolarmente in servizio quel giorno, ad un certo punto ha avuto la necessità di fare delle fotocopie e, non avendo la macchina nel suo ufficio, si è spostata in un altro, passando necessariamente sia dagli scalini che dal pavimento bagnato. Un attimo e la donna è caduta, sbattendo il braccio contro il muro. Un colpo non certo leggero né tantomeno indolore. Si è fatta male, insomma, e dato che in quel momento era in servizio ha pensato di chiedere un risarcimento al Comune. Mica simbolico, anzi: ha chiesto 40mila euro. È questo l'inizio di un contenzioso tra l'ente e la donna, finito sui banchi del tribunale, che ha richiesto una consulenza tecnica ad un esperto dell'Inps.  Si è rivolta all'avvocato Luca Montemaggi, che ha fatto recapitare il ricorso al Comune per conto della sua assistita nel 2010. Lo stesso documento è stato presentato anche alla compagnia assicurativa dell'ente, l'Unipol, che però non ha voluto costituirsi parte civile. È toccato quindi al Comune farsi carico della vicenda, chiedendo assistenza legale e cercando consulenze mediche, affidate a uno specialista in traumatologia e ortopedia dell'Asl di Grosseto, per dimostrare la propria estraneità all'accaduto. Chissà come andrà a finire anche questa vicenda? Anche perché l'amministrazione è stata criticata qualche giorno fa dall'opposizione per una sua particolare caratteristica: quella di perdere i ricorsi.

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