Attenzione
Autostrada, i tempi si allungano
Guido Fiorini
◗
L’AURELIA. Nel tratto di Albinia, il più contestatoIl passaggio al Cipe è necessario, ma se cade il Governo...
3 MINUTI DI LETTURA
GROSSETO. Se salta il Governo, salta il Cipe. E se salta il Cipe saltano i tempi previsti da Sat per arrivare al progetto esecutivo della Tirrenica. Il traballante clima politico di questi giorni si ripercuote con forza anche sul contestato progetto dell'autostrada, per il momento fermo al "definitivo" e che, per diventare cantierabile, deve passare proprio dal Cipe. Il Cipe, infatti, è il Comitato interministeriale per la programmazione economica e, come tale, è presieduto da Silvio Berlusconi e composto da 13 membri, tutti ministri dell'esecutivo. Il segretario è invece Gianfranco Micciché. Poco conta che alle riunioni partecipino anche il ragioniere generale dello Stato, il governatore della Banca d'Italia, il presidente dell'Istat: se il governo cade, cade anche il Cipe e con questo tutto il castello di tempi e di programmazione. Dal quartiere generale della Sat trapela una certa preoccupazione, perché la crisi potrebbe far slittare di mesi tutta la procedura e cancellare con un colpo di spugna tutte le parole dette finora. Intanto, però - fanno sapere da Roma - va avanti il lavoro sulle osservazioni e nei prossimi giorni saranno anche convocati i Comuni di Capalbio e Grosseto e la Provincia. Parallelamente va avanti anche l'iter per la Via (Valutazione d'impatto ambientale), altro tassello necessario per arrivare all'apertura dei cantieri. Orbetello e Albinia. Diversa è la situazione di Orbetello, in quanto è in corso il lavoro dei tecnici incaricati da Sat di verificare la fattibilità del tracciato alternativo proposto dal Comune lagunare che partirebbe dalla Nunziatella, si infilerebbe nell'area del Giardino, passerebbe dietro ai colli (mentre il progetto del 2008 prevedeva una galleria), per Barca dei Grazi, San Donato e tornerebbe in sede dopo Fonteblanda. In questo momento sono in corso le analisi sull'impatto ambientale e sull'archeologia preventiva. Al termine sarà valutato anche il terzo aspetto, quello decisivo: il costo. «La nostra valutazione - dicono da Sat - sarà "multicriterio". Quando avremo tutti i dati in mano, fra pochi giorni, diremo se sarà possibile. Il tutto in un'ottica di dialogo con i territori». La Regione. La Sat, fra l'altro, attende ancora il parere definitivo della Regione, quello solo annunciato in conferenza dei servizi e che dovrebbe essere una sintesi delle richieste dei territori stessi. La Sat si attende che, come ha fatto il Lazio, la Toscana trovi un accordo che permetta di scavalcare in un colpo solo tutta una serie di osservazioni. La Maremma, invece, teme che un accordo per l'area livornese ci sia già, a scapito proprio della zona sud della Toscana. I soldi della concessione. Un'altra strada da percorrere potrebbe essere un tavolo con il ministro (nuovo o attuale che sia) con il quale concordare che una parte dei soldi che la Sat pagherà allo Stato per la concessione siano reinvestiti subito sul territorio, per realizzare ulteriori complanari. Strada difficile, ma non impossibile.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
